La NOVITA’ dell’INPS! 500 EURO A FAMIGLIA CON UN MEMBRO CHE HA PIU’ DI 55 ANNI. ECCO COME OTTENERLI

Diverso il caso dei vitalizi per cariche elettive, come i parlamentari, per cui l’assegno verrebbe interamente ricalcolato con il metodo contributivo. In questo caso la decurtazione della pensione sarebbe molto sensibile, come anticipato già da Boeri a “In 1/2h” e potrebbe arrivare fino al 48,1%. Dimezzando di fatto l’assegno.

La flessibilità in uscita. Sulle ipotesi di flessibilità in uscita l’impianto generale è quello già anticipato nei mesi scorsi, cioè consentire l’uscita anticipata con una penalizzazione variabile, a seconda della carriera “contributiva”, – nei casi citati come esempio nello studio – tra il 9,4% e l’1,5% rispetto al trattamento spettante a condizioni normali.

Complessivamente, spiega l’istituto, l’obiettivo è quello di abbattere la povertà riducendola almeno del 50% fra chi ha più di 55 anni, attingendo, tra le altre, a risorse dai “circa 250.000 percettori di pensioni elevate”, da “più di 4.000 percettori di vitalizi per cariche elettive” e da “circa 30.000” lavoratori “con lunghe anzianità contributive”, e che hanno iniziato a lavorare dopo i 18 anni, che subirebbero decurtazioni dell’assegno “fino al 10%”.

I costi. Nella proposta, l’Inps calcola del dettaglio l’onere per lo Stato dei singoli interventi. In totale la proposta Boeri costerebbe, al netto degli effetti fiscali, 662 milioni il primo anno, crescendo poi a 1,6 miliardi nel 2017 e 3,2 miliardi nel 2017. Le cifre però, puntualizza l’Inps, sono calcolate sulla base di ipotesi di un numero elevato di adesioni. Tenendo conto di un’ipotesi più prudenziale e di altri fattori elencati dall’istituto, si spiega, “i costi netti della riforma scenderebbero a 150 milioni nel 2016. 1 miliardi nel 2017, 2,5 miliardi nel 2018 e 3 miliardi nel 2019 e 2020”.

 

Roma, 22 marzo 2016

fonte huffingtonpost