Bruxelles sotto attacco, kamikaze e bombe Isis all’aeroporto e in metro, 34 morti. Allerta in Europa e a Parigi

Tra i feriti anche tre italiani, non sono gravi. Scattato il massimo livello di allerta nel cuore dell’Europa FOTO VIDEO

 

Lo Stato islamico ha colpito la capitale belga con un doppio attacco portato avanti da una sua ‘cellula segreta’, prima all’aeroporto di Zevanten, poi nella stazione della metropolitana di Maalbeck, a pochi passi dalle sedi delle principali istituzioni europee.

Secondo i media i morti sarebbero almeno 34. Il bilancio ufficiale provvisorio è di 30 morti e 230 feriti.

Tre dei feriti sono italiani, ma non verserebbero in gravi condizioni. Sono Chiara Burla, di 24 anni, originaria di Varallo Sesia (Vercelli), residente a Firenze; Marco Semenzato, architetto originario del Veneto, ma da tempo in Belgio; e Michele Venetico, giovane dipendente dell’aeroporto di Bruxelles, figlio di immigrati di origini siciliane. Tutti e tre sono stati medicati in ospedale e sono poi stati dimessi.

Nelle perquisizioni a Schaerbeek sono stati trovati un ordigno esplosivo con chiodi, prodotti chimici e una bandiera dell’Isis. Lo annuncia la procura belga citata dai media belgi.  Perquisizioni sono in corso in tutto il Paese nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo le stragi. Lo ha detto il procuratore federale nel corso di una breve conferenza stampa. Il procuratore ha detto che non saranno rivelati dettagli delle operazioni in corso al fine di non pregiudicarne l’esito.

Sarà “una lotta senza quartiere e senza confini” quella che il Belgio e i suoi alleati condurranno contro gli autori degli attentati che hanno colpito oggi Bruxelles. Lo ha detto il premier belga Charles Michel.

Il re Filippo del Belgio si è rivolto alla nazione per pochi minuti in diretta tv definendo “vili e odiosi” gli attentati di stamani a Bruxelles. “Di fronte a questa minaccia continueremo a rispondere insieme con fermezza, calma e dignità. Manteniamo la fiducia in noi stessi, questa fiducia è la nostra forza”, ha detto il sovrano.

Sarebbe stato il recente arresto di Salah Abdeslam, primula rossa degli attentati del 13 novembre scorso a Parigi, a portare Bruxelles nel mirino dell’Isis: ne sono convinti gli 007 iracheni.

“Due dei tre attentatori all’aeroporto di Bruxelles presumibilmente si sono fatti esplodere, il terzo è ricercato”. Lo ha detto il procuratore federale belga Frederic Van Leuw riferendosi ai tre presunti attentatori dell’aeroporto di Zaventem (FOTO). I kamikaze dovrebbero essere gli uomini che indossano un guanto nero, mentre l’attentatore in fuga indossa una giacca color crema e un cappello.

Gli ordigni probabilmente, secondo fonti mediche, contenevano chiodi per aumentarne la capacità di offendere. Trovati anche un kalashnikov ed una terza bomba che gli artificieri hanno fatto brillare mentre la polizia proseguiva le ricerche di altri terroristi o fiancheggiatori all’interno della struttura.

Altri esplosivi sono stati trovati in serata dalle forze dell’ordine nell’aeroporto di Zaventem. Lo riferiscono i media belgi citando fonti di polizia.