STORIE DI BRUXELLES: papà porta le bimbe a giocare, mamma muore nell’esplosione

C_4_articolo_2166590__ImageGallery__imageGalleryItem_0_imageStavano partendo per New York dall’aeroporto di Zaventem, a Bruxelles. Mamma, papà e le due gemelline Maureen e Alondra, di tre anni. In attesa del volo il padre,Christophe Delcambe, decide di portare le bimbe a giocare a pochi metri di distanza. Non sa che sta salvando la loro e la propria vita. Poi l’esplosione, improvvisa, devastante. E per Adelma Marina Tapia Ruiz, 36enne peruviana da sei anni in Belgio, nessuno scampo.

 La donna è la prima vittima delle stragi di Bruxelles identificata dagli inquirenti. Non si tratta di un compito semplice: bisogna recuperare i documenti e provare ad avvertire le famiglie. Per questo, a distanza di un giorno dagli attacchi, ancora non sono note le generalità di molti dei coinvolti.

La seconda vittima identificata è un’altra donna, di nazionalità marocchina. E’ morta nell’esplosione nella stazione della metropolitana.

I feriti e i dispersi – Fin da martedì mattina si susseguono appelli sui social di chi non ha più notizie di parenti e amici. Messaggi strazianti dove la speranza cerca di farsi spazio nell’angoscia. Poi ci sono i feriti. Tanti, tantissimi. Sono gravi le condizioni del missionario mormone statunitense Richard Norby, 66 anni. Con lui c’erano anche Joseph Empey, 20 anni, e Mason Wells, 19enne già scampato a un altro attentato. I tre, rimasti feriti, non dovevano neppure partire. Erano in aeroporto solo per accompagnare sorella Fanny Rachel Clain, 20 anni, in partenza per l’Ohio.

Tra i feriti ex cestista dell’Aurora Jesi – Tra i feriti anche Sebastien Bellin, ex giocatore dell’Aurora Basket di Jesi (Ancona). Il 37enne è stato sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere le schegge in una gamba e nell’anca. Nell’esplosione sarebbe stato scaraventato a 20 metri di distanza.

Fonte: Tgcom24
23/3/2016