Sclerosi multipla: Arriva il trattamento con staminali. I medici “E’ miracoloso”

841875-disabiliIn Gran Bretagna è stato definito un nuovo protocollo medico per il trattamento con cellule staminali per i sintomi della sclerosi multipla. Effetti definiti “miracolosi” dai ricercatori: pazienti ridotti su una sedia a rotelle da dieci anni hanno riacquistato l’uso delle gambe mentre alcune persone che avevano perso la vista sono tornate a vedere. Il trattamento, riferisce ilDaily Telegraph, è il primo ad invertire i sintomi della sclerosi multipla, per la quale – va sempre ricordato – non esiste una cura oltre ad essere ancora non accertate le cause. Va detto, però, che la terapia segue un tipo di procedura alla quale numerosi gruppi di ricerca nel mondo stanno lavorando da anni. L’ultimo risultato incoraggiante in questa stessa direzione è stato presentato qualche giorno fa ed è una terapia messa a punto dalla Società europea trapianti di midollo.

Il test. Nel Regno Unito le due decine di pazienti che hanno preso parte ai test, al Royal Hallamshire Hospital di Sheffield e al Kings College Hospital di Londra, “hanno effettivamente visto riaccendersi il loro sistema immunitario”. Benché non siano ancora del tutto chiare le cause della sclerosi multipla, molti ricercatori ritengono che “sia lo stesso sistema immunitario ad attaccare il cervello ed il midollo spinale, causando infiammazioni e dolori, oltre disabilità e nei casi più gravi la morte. La ricerca è stata pubblicata sul prestigioso ‘Journal of the American Medical Association‘.

La procedura usata prevede l’impiego di altissime dosi di chemioterapici, di solito impiegati con i malati di cancro, per mettere fuori gioco il sistema immunitario dei pazienti. Questo viene poi ricostruito e riattivato con le cellule staminali ottenute dal sangue dei singoli pazienti. “Da quando abbiamo iniziato a trattare i pazienti, 3 anni fa alcuni dei risultati cui abbiamo assistito sono miracolosi”, ha detto il professor Basil Sharrack, neurologo allo Sheffield Teaching Hospital, sottolineando che “miracoloso non è un termine che uso a cuor leggero ma abbiamo assistito a profondi miglioramenti neurologici”.