TRUMP, CRUZ O KASICH? FIDIAMOCI DEGLI AMERICANI, NON ABBIAMO SCELTA

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E’ tempo di fidarsi degli americani. Forse perché non abbiamo altra scelta o forse perché riteniamo, probabilmente a torto, che anche loro ne abbiano abbastanza come noi.
Non è possibile avallare lo scempio di questi ultimi otto anni. Sarebbe disumano giustificare e comprendere tutti gli errori di Barack Obama, in buona o cattiva fede. Parliamo, ovviamente, della politica estera. Il sostegno alle primavere arabe che hanno generato lo sconquasso totale in Libia, con conseguenze che stiamo pagando anche noi italiani ed europei, non porta però solo il nome e cognome di Barack Hussein Obama, ma anche dell’allora segretario di stato Hillary Clinton. E’ stata lei, più di Obama, a sostenere la linea interventista, a non capire il problema e a non valutarne le conseguenze.
Non è un caso se nel secondo mandato, con il pure pessimo John Kerry, la gestione della politica estera di Obama sia leggermente migliorata. Il fallimento a stelle e strisce ha un responsabile primario: Hillary Clinton. Lei non solo rappresenterebbe la continuità democratica e quindi un proseguimento della linea Obama, ma rappresenterebbe la cosa peggiore: se stessa. Il suo totale fallimento da segretaria di stato. Le sue scelte dolorose, la sua incapacità di comprendere la portata del terrorismo islamico e cosa fossero i Fratelli Musulmani.
Oggi c’è l’Isis, un prodotto dell’integralismo frutto anche della cattiva gestione occidentale e americana. Quindi abbiamo bisogno degli Usa, quelli veri. Un presidente che non si perda in ambiguità e in interessi dubbi, diversi dalle sorti mondiali.
Hillary Clinton non potrà vincere, quindi. Ed è impossibile che gli americani non l’abbiano capito.
E’ in vantaggio nelle primarie democratiche, probabilmente a causa dell’eccessivo estremismo e socialismo di Bernie Sanders, il rivale, che mal si concilia con i valori statunitensi.
Se dovesse vincerle, come a questo punto è probabile, l’ex segretaria di stato sarebbe la candidata dei Democratica alle elezioni presidenziali.
Noi europei potremo solo guardare, assistere, ed avere fiducia negli americani. Sapendo che non potranno farla vincere.
I dibattiti su chi sia il candidato migliore dei Repubblicani, tra Trump e Cruz o anche il terzo incomodo Kasich, sicuramente ci appassionano. Ma non hanno più ragion d’essere. Il candidato migliore sarà quello che sconfiggerà la catastrofica Clinton. E a noi andrà bene quello che sceglieranno gli americani, chiunque sia.
Sarà il guascone populista Trump? O il conservatore Cruz? Oppure il moderato Kasich? Non è tempo di fare preferenze o avere rimpianti per chi si è ritirato. Non è tempo di essere schizzinosi. Possiamo solo fidarci degli americani e farci andare bene il candidato repubblicano, chiunque sia. E senza troppe storie.

Roma, 24 marzo 2016

Riccardo Ghezzi