In manette un sessantaquattrenne di Lentini.

POLI 4

 

Nelle prime ore di stamattina personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha tratto in arresto un sessantaquattrenne pluripregiudicato di Lentini (SR), responsabile di atti persecutori nei confronti della sua ex convivente, una trentatreenne anch’essa originaria di Lentini, da qualche tempo domiciliata a Pizzo.

L’attività è frutto di una costante collaborazione tra la Questura ed il Commissariato di P.S. di Lentini, da cui è partita la segnalazione secondo la quale l’ex convivente aveva intenzione di vendicarsi dell’allontanamento della sua compagna procurandole lesioni o addirittura attentando alla sua vita.

Infatti qualche tempo fa la signora si era allontanata dal centro siciliano proprio per sottrarsi al triste scenario di violenze e soprusi subiti durante la convivenza con l’uomo.

Qualche giorno fa, su segnalazione del citato Commissariato di Lentini, la signora è stata contattata da personale della Squadra Mobile che l’ha informata degli intenti vendicativi dell’ex compagno; in quella circostanza la stessa ha confermato le angherie a cui era da tempo sottoposta, tali da averla indotta alla fuga.

L’epilogo della vicenda stamattina quando, avuta notizia dello spostamento in auto verso Pizzo del persecutore e di suoi tre amici, il personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Volanti ha bloccato ad un posto di controllo appositamente istituito l’autovettura con a bordo i quattro, tutti originari di Lentini e con a carico numerosi precedenti penali e di polizia.

I quattro naturalmente non hanno saputo fornire alcuna spiegazione plausibile circa il motivo della loro presenza in questa provincia, per cui sono stati accompagnati in Ufficio dove l’ex compagno della signora è stato tratto in arresto per il reato di atti persecutori ed associato presso la locale Casa Circondariale; nei suoi confronti, come degli altri tre, è stato anche emesso foglio di via obbligatorio con divieto di fare rientro nel comune di Pizzo per tre anni.

Roma, 25 marzo 2016

fonte Polizia di Stato