“Ho curato allergie e asma eliminando un alimento”. Ecco quale

asma

L’alimentazione giochi un ruolo chiave nel nostro benessere. Circa l’1-2% della popolazione e soprattutto le donne di mezza età sono intolleranti all’istamina, un composto presente in molti alimenti. I sintomi che produce spingono i medici a consigliare farmaci ed operazioni chirurgiche, quando in realtà basterebbe conoscere questo fenomeno. In una lettera pubblicata dal portale Dionidream, viene raccontato come eliminando un semplice alimento si possa guarire da asma cronica e rinite allergica.

“Soffro di asma cronica e rinite allergica da acari fin da piccolo, ora ho 31 anni, e negli ultimi anni le mie condizioni sono peggiorate. Con l’ultima visita ho toccato il fondo, volevano operarmi naso, mandibola più tre visite specialistiche più tanti altri medicinali ma non ho fatto niente di tutto questo. Sono tornato a casa tristissimo, con gli starnuti incessanti e il respiro affannato come sempre. Mi è venuto spontaneamente di non mangiare ed ho digiunato per 2 giorni passando il tempo a fare ricerche su internet sul mio problema.
Stavo meglio, la causa era il cibo, ma quale?
Poi ragionando bene e sbirciando anche la più piccola insignificante pagina del web ho capito: il colpevole era il lievito. Sono due settimane che non uso un fazzolettino, un medicinale, semplicemente eliminando il lievito dalla mia alimentazione che per colpa dell’istamina (è contenuta anche in altri alimenti soprattutto alcolici) il mio corpo si ribellava e andava in tilt”.

L’istamina è un ormone neurotrasmettitore in diverse intercomunicazioni cerebrali, coinvolto nei meccanismi digestivi e nelle risposte infiammatorie ed allergiche. Viene prodotta dal corpo ed è anche contenuta in diversi alimenti che elenco avanti. Si presume che l’intolleranza sia dovuta a uno squilibrio tra la quantità di istamina presente nel corpo e l’attività degli enzimi preposti alla sua degradazione: l’enzima DAO non è presente nel loro corpo in quantità sufficiente per poter degradare l’istamina dopo i pasti nella quantità richiesta a livello dell’intestino tenue. Di conseguenza, l’istamina in eccesso si riversa nel sangue provocando vari sintomi. La causa è per la medicina allopatica ancora oggetto di studio: di certo si sa che le donne di mezza età sono le più colpite. I disturbi sono provocati da un elevato apporto di istamina tramite l’alimentazione, infatti l’istamina prodotta dall’organismo non ha alcuna influenza sull’intolleranza.

I sintomi, sono molto diversi di caso in caso, si manifestano perlopiù durante e dopo il pasto. Sintomi tipici sono: arrossamento repentino del viso, del collo, orticaria; prurito e arrossamenti al corpo; disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, crampi, flatulenza; calo della pressione, vertigine, tachicardia; disturbi mestruali; naso che cola, raffreddore cronico; mal di testa, emicrania; nausea, palpitazioni, vertigini; occhi rossi, labbra gonfie.

La chiave per risolvere il problema è disintossicare l’intestino, alimentarsi in modo corretto rimuovendo tutti i cibi che danneggiano l’intestino, sciogliere lo stress emotivo e fisico che si annida nella pancia attraverso attività fisica e attività ludiche (ballo e canto), ovvero ritornare sulla vita della salute del corpo e della mente.

28 marzo 2016

fonte retenews24