Palmira, l’esercito siriano riconquista la città vecchia: prosegue l’offensiva

12042713_1778801752353984_5612009509641031350_nL’esercito siriano ha riconquistato il controllo della città vecchia di Palmira, che sorge su una collina poco fuori la città, cacciando dopo quasi un anno dal sito archeologico i miliziani dell’Isis. L’offensiva dei militari prosegue: si combatte strada per strada nel tentativo di strappare allo Stato islamico anche l’aeroporto e il resto della città.

Nella loro avanzata le forze armate siriane sono aiutate da forze russe e dalla Brigata di Fatima, un gruppo di miliziani sciiti provenienti dall’Afghanistan e da altri Stati confinanti.

Si teme nuova ondata di foreign fighter – Lo Stato islamico, nelle ultime settimane, ha perso il 40% dei territori che controllava. Lo ha stimato la Coalizione inetrnazionale guidata dagli Stati Uniti. Proprio gli Usa, tuttavia, mostrano cautela riguardo l’utilità dell’uccisione dei leader dello Stato islamico. L’annuncio della morte del vice di Al Baghdadi, Haji Imam, e i recenti successi sul campo non sono stati accompagnati da toni trionfalistici. Motivo? Si teme che la perdita di terreno da parte dello Stato islamico possa convincere potenziali “foreign fighter” a prendere le armi.

Palmira, Franceschini offre l’aiuto dell’Italia – “Caschi Blu della cultura a Palmira? Noi siamo pronti”. Lo ha detto il ministro di Beni culturali, Dario Franceschini. “I nostri caschi blu della Cultura non sono solo un’idea ma una realtà operativa, una Task Force di carabinieri e civili, pronta a intervenire non appena ci verrà chiesto dalla comunità internazionale. Siamo il primo e unico paese ad avere firmato un protocollo con l’Unesco su questo”, ha aggiunto Franceschini.

Fonte: Tgcom
26/3/2016