Inchiesta petrolio, nelle carte anche il nome di Mattarella

Nel 2015 l’ammiraglio De Giorgi teme un taglio agli stanziamenti per la Marina Così si rivolge al Quirinale. All’amica: “Il Presidente mi è sembrato interessato”

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Una grande battaglia navale, in cui generali e ammiragli della Marina militare scomodano persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che peraltro è il capo delle forze armate ed ha il dovere di colloquiare con i vertici delle stesse) per ottenere più navi e più soldi. Ormai dall’inchiesta della Procura di Potenza, nella rete delle intercettazioni, si «pesca» di tutto e nel tritacarne giudiziario ci finisce pure il Quirinale.

 

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Roma, 9 aprile 2016