Oriana Fallaci dimenticata ​dalla sua Firenze

A settembre sarà il decino anniversario dalla scomparsa di Oriana. Né a Firenze né in altre cità hanno pensato di celebrare l’anniversario

orianafallaci

 

 

In quanti hanno fatto la fila per firmare le prefazioni dei libri di Oriana Fallaci.

Molti i nomi della sinistra accostati, nero su bianco, ai lavori dello Scrittore, come lei stessa amava definirsi. Ma a pochi mesi dal decimo anniversario, nessuno ha ancora organizzato un evento per commemorare la memoria della grande giornalista, che tanto ha dato all’Italia. Che tanto ha dato a Firenze e alla Toscana.

Il prossimo 15 settembre saranno 10 anni dalla scomparsa della Fallaci. Nessun sindaco si è ancora premurato di organizzare una commemorazione. Un ricordo come si deve. Nel Paese in cui si organizzano giornate per qualsiasi cosa, Oriana è finita nel dimenticataio. Ora invece, come svela La nazione e riporta Libero, la storica residenza a Greve in Chianti è in vendita. L’annuncio è apparso sul web e su Casestyle: “L’immobile si affaccia sulla valle di Panzano (…). Vista mozzafiato su oliveti e vigneti. La propietà ha un valore storico perché appartenente alla famosa scrittrice Oriana Fallaci(…)”. Per vendere il nome della giornalista viene usato eccome. Ma nessuno la ricorda, in quell’abitazione potrebbe sorgere un museo, e invece niente. Silenzio assoluto.

Sulle pagine di Libero parla Edoardo Perazzi, nipote ed erede della Fallaci. “L’unica cosa che si dovrebbe andare in porta riguarda la Regione Toscana. Nella nuova sede – prosegue Perazzi – dovrebbe dedeucare uno spazio della biblioteca al fondo in cui ho raccolto i documenti di mia zia. Inoltre dovrebbe essere allestito un piccolo spazio museale. Per il resto zero”. La città di Firenza, non è pervenuta. Come comunque in nessun’altra regione italiana. Tra un massacro islamico e l’altro, la Fallacci è sempre sempre attuale. L’editore Rizzoli farà uscire due libri su di lei. Ma intanto si cerca un sindaco disposto a ricordarla come di deve.
Roma, 10 aprile 2016

fonte IlGiornale