Per comprare casa non servirà più il mutuo: I SOLDI LI METTE LO STATO. ECCO COME OTTENERE L’AGEVOLAZIONE

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Il fondo di garanzia per i mutui per la prima casa è stato istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze dalla legge di stabilità 2014 al fine di favorire l’accesso delle famiglie al credito per l’acquisto della casa di abitazione, per la sua ristrutturazione e per il suo efficientamento energetico.
Caratteristiche
La dotazione a regime del fondo è di circa 650 milioni di euro, ma tale importo può anche essere incrementato attraverso contributi regionali o di altri enti e organismi pubblici.

L’ammontare complessivo dei finanziamenti ipotecari che possono essere garantiti è stato stimato in 20 miliardi di euro.

Il fondo, infatti, altro non è che un mezzo attraverso il quale lo Stato mette a disposizione dei cittadini le garanzie necessarie per accendere dei mutui ipotecari per l’acquisto di un immobile da adibire a prima casa di abitazione o per i necessari interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica.

La garanzia, più nel dettaglio, è di massimo il 50% della quota capitale.

Requisiti per l’accesso
Per poter accedere al fondo di garanzia per i mutui per la prima casa è necessario che ricorrano alcuni requisiti.

Innanzitutto, legittimati a farne richiesta sono i soggetti che non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo.

Restano comunque esclusi gli immobili acquistati, anche in comunione, per successione a causa di morte e in uso a titolo gratuito a genitori o a fratelli.

Inoltre l’immobile da acquistare, ristrutturare o efficientare deve trovarsi nel territorio nazionale e non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 né, più in generale, deve essere considerato di lusso anche ai sensi del d.m. n. 1072 del 2 agosto 1969.

Il mutuo ipotecario, infine, deve essere concesso da una banca o da un intermediario finanziario (in continuo aggiornamento) rientrante tra quelli che hanno aderito al protocollo di intesa sottoscritto dal Ministero dell’economia e delle finanze e l’ABI in data 8 ottobre 2014 e non deve superare nell’importo i 250mila euro.