Referendum trivelle, quorum possibile. Renzi trema

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Il referendum sulle trivelle di domenica prossima, 17 aprile, nonostante il boicottaggio annunciato dal governo e dal Pd di Matteo Renzi, potrebbe superare il quorum ed essere quindi valido. A ribaltare tutti i pronostici, che fino ad oggi davano per scontato il flop della consultazione referendaria, è un sondaggio dell’Istituto Piepoli diffuso da Affaritaliani.it.

“Chi dichiara che certamente andrà votare è pari al 52% del campione, mentre il 23% afferma che probabilmente andrà alle urne”, spiega Nicola Piepoli. Che aggiunge: “Ma questa è l’affluenza dichiarata che va quindi ricalcolata. Se tariamo quel 52% allo 0,8, e si ha quindi l’80% di probabilità, si ottiene il 40% di partecepitazione al voto. Il restante 23% può essere classificato allo 0,5 (quindi 50% di probabilità che si realizzi) e così arriviamo al 10% e, complessivamente, al 50% di partecipazione al voto, ovvero al quorum richiesto. Ma se quel 23% viene tarato allo 0,3 viene fuori l’8% e, quindi, si ha il 48% di affluenza alle urne”. Insomma – spiega Piepoli – “siamo a ridosso del quorum e tutto può essere”.

Comunque – aggiunge l’esperto di sondaggi – “molto dipenderà dalla partecipazione a metà giornata, perché la gente in quel momento capirà se può essere superato il quorum, e quindi vale la pena andare a votare nel pomeriggio e la sera, oppure no. Se l’affluenza è al 30% a metà giornata si chiude al 60% ed è un successo, ma se è al 15% si finisce al 20% circa e il quorum resta lontano”.

Fonte: Affaritaliani
12 Aprile 2016