Uscire di casa in possesso di un cacciavite è reato

cacciavite

 

Uscire di casainpossesso di un giravitee trovarsi, poco dopo, fermato dalla polizia a rispondere di un reato: possibile tutto questo? Assolutamente sì, e a dare la brutta notizia agli amanti del fai-da-te è una recentissima sentenza della Corte di Appello di Palermo.

Di questo tempo se ne sentono di tutte i colori: reati clamorosi che vengono cancellati dal codice penale e nuovi, invece, che fioccano sul più bello. In realtà, salvo le recenti depenalizzazioni, quel che cambia – in un sistema dove il “precedente” non è vincolante – è solo l’interpretazione dei giudici, più severa in alcuni casi e più permissiva in altri. Il caso che, in questo caso ci riguarda, è quello di un uomo condannato per il reato di possesso ingiustificato di grimaldelli[2] per essere stato trovato con un cacciavite in mano (lungo circa 10 centimetri) senza essere riuscito a fornire una valida spiegazione dell’uso dello strumento.

Si tratta di un “reato di pericolo”, punito quindi a prescindere dal fatto che si ponga in essere una condotta violenta o illecita. Il solo fatto di avere il cacciavite in mano è, quindi, di per sé contrario alla legge così come il caso di chiunque vengatrovato in possesso di chiavi alterate o grimaldelli.

La punibilità scatta indipendentemente da elementi che possano far sospettare un imminente uso degli oggetti, ma è sufficiente il possesso di tali “arnesi”.È solosu tale rapporto di “immediatezza” tra la persona e lo strumento che si fonda la presunzione di un possibile utilizzo dello stesso: non rileva neanche il contesto in cui la persona viene trovata, ma il fatto che l’oggetto come il giraviteabbia un’attitudine a compiere effrazioni.

In pratica, e detto in parole ancora più povere, proprio il fatto di essere trovato in possesso di un cacciavite o di altro strumento utile a rompere resistenze (come i grimaldelli) fa presumere che il soggetto lo detenga allo scopo di utilizzarlo e non certo per semplice “piacere”. Dunque, è presumibile che commetterà un reato.

 

 

Roma, 12 aprile 2016

fonte laleggepertutti