L’urlo del padre: “Voglio la pena di morte per l’assassina di mia figlia”

foto-8983-kyQC-U10701024202250dbG-1024x576@LaStampa.it“Doina Matei? Ci vuole la pena di morte. Ha ammazzato mia figlia con cattiveria e crudeltà, è un’assassina, per noi foto sono pugnalata”. Così, intervistato da La Zanzara su Radio 24, Giuseppe Russo, padre di Vanessa, la 23enne morta dopo essere stata colpita con la punta di un ombrello all’occhio da Doina Matei, nel corso di una lite avvenuta alla fermata Termini della metropolitana di Roma nell’aprile del 2007. Doina Matei, condannata a 16 anni di carcere per omicidio preterintenzionale, ha ottenuto la semilibertà da circa un anno.
Omicidio Vanessa Russo, il padre contro Doina Matei: “Ci vuole pena di morte

“Io sono favorevole alla pena di morte. Ci vuole. Lo direi anche se non ci fosse mia figlia di mezzo”, ha continuato Giuseppe Russo. “Gli ha dato un colpo con la punta dell’ombrello – dice il padre – con violenza, con forza, prendendo la mira. E’ entrata tutta la punta. Gli avvocati possono dire quello che vogliono, ma la punta dell’ombrello è entrata di dieci centimetri. La Matei ha ammazzato mia figlia con cattiveria e crudeltà. E a noi quelle foto hanno fatto molto male, sono state una pugnalata, lei ha pure messo il dito in senso di vittoria: sono fuori, ce l’ho fatta, ho vinto io. Ed effettivamente è così”

Le foto sono quelle che la giovane romena, ormai 30enne, ha postato su Facebook mentre era al mare e in vacanza, sorridente e in bikini e che hanno scatenato fortissime polemiche tra insulti, minacce di morte e l’indignazione dei parenti della vittima. Il polverone mediatico spinge il giudice di sorveglianza di Venezia a sospendere la semilibertà.Bisognerà aspettare l’udienza del tre maggio per sapere se il beneficio sarà confermato o revocato.