E’ MORTO IL BIMBO DI 3 ANNI CADUTO MENTRE GIOCAVA. POI LA “VERITA’” DEI GENITORI

Il cuore del piccolo Andrea Mistretta ha cessato di battere. Era in coma da sabato sera, quando era stato ricoverato alla Clinica Villa Sofia di Palermo per un grave trauma cerebrale. Ed ora i genitori puntano il dito contro il pediatra e i soccorsi: “Si è perso troppo tempo”.

 

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Andrea Mistretta, il bimbo di tre anni, in coma da sabato sera dopo aver battuto la testa in casa mentre giocava nella sua casa di Marsala, è morto. Il cuore del piccolo ha cessato di battere questa mattina. Quattro giorni fa Andrea era stato ricoverato in fin di vita alla Clinica Villa Sofia di Palermo per un grave trauma cerebrale, un’emorragia dalla quale non si è mai più ripreso.

Ed ora i genitori puntano il dito contro medici e soccorsi in generale: “Quando nostro figlio ha sbattuto la testa, sabato nel tardo pomeriggio, ha cominciato ad accusare un forte mal di testa, era vigile e diceva di avere sonno. Abbiamo deciso di portarlo dal pediatra, e in macchina ha vomitato. Quando il pediatra lo ha visitato, dopo dieci minuti di attesa intorno alle 19, ha detto che non aveva nulla e ci ha tranquillizzati: solo nell’1% dei casi, ci ha detto, era possibile un’emorragia cerebrale. Abbiamo osservato che il bambino aveva vomitato quattro volte. Ci ha detto: fatelo dormire, ci aggiorniamo”. Lo hanno detto Fabrizio e Manuela Mistretta in un intervista al sito Tp24.it, ricostruendo le fasi successive all’incidente avvenuto in casa mentre Andrea giocava. “E invece – hanno aggiunto – quando siamo arrivati a casa il bambino stava ancora male. Alle 10 si è svegliato di botto e ha avuto le convulsioni e lo abbiamo portato al Pronto Soccorso di Marsala, dove non solo abbiamo perso più di 40 minuti di tempo, ma ci hanno detto che l’elisoccorso non funzionava perché era ‘in fermo’. Nostro figlio è stato portato in condizioni già disperate all’ospedale Villa Sofia di Palermo, con l’ambulanza, con un’infermiera che gli teneva sollevata la testa. Dopo la Tac, il bambino è salito in ambulanza, e sono dovuti tornare indietro perché avevano dimenticato i sacchetti per l’urina. E hanno perso altro tempo…”.

Nel frattempo senatore del Movimento 5 Stelle Vincenzo Maurizio Santangelo, dopo il caso del piccolo ha fatto sapere di aver depositato una interrogazione parlamentare al Ministro della Salute Lorenzin, per “accendere un faro” su quanto sta avvenendo presso la struttura ospedaliera di Marsala e in particolare al pronto soccorso dell’Ospedale “Paolo Borsellino” negli ultimi mesi.

 

Roma, 14 aprile 2016

fonte FanPage