Tenta d’impedire controllo di tre connazionali. Arrestato 21enne nigeriano

POLI 4

 

Un nigeriano di 21 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Lo straniero, oltre ad aver tentato di impedire il controllo di due donne, sue connazionali, ha cercato di sottrarsi a sua volta e di fuggire, colpendo a pugni un agente, ma è stato subito bloccato.

I fatti si collocano nell’ambito di un’attività d’indagine svolta dalla Polizia nella provincia di Siena, finalizzata al contrasto del fenomeno della prostituzione e al suo sfruttamento.

I poliziotti della squadra investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi, a seguito di informazioni raccolte alcuni giorni prima, nella mattinata del 14 aprile scorso si sono recati nella zona di Piazzale Rossini a Chiusi per verificare se vi fossero donne dedite al meretricio.

Lì si sono appostati e hanno notato una straniera che usciva dai bagni pubblici.

L’hanno avvicinata per procedere al controllo, chiedendole un documento, ma la giovane ha sostenuto di non averlo con sé. A quel punto l’hanno fatta salire a bordo dell’auto per accompagnarla al Commissariato, mentre un ragazzo lì presente le gridava di scappare.

La straniera è stata, quindi, identificata per una 19enne nigeriana, anche con i riscontri foto segnaletici da parte della Polizia Scientifica.

Una volta accertatene le generalità e verificato che era clandestina, perché non aveva ottemperato ad una precedente espulsione, è stata messa a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura.

Qui, oltre a procedere con la sua denuncia per la violazione commessa, gli agenti si sono subito attivati con la richiesta del posto ad un CIE, che è stato concesso a Roma.

Al termine delle pratiche necessarie e con l’emissione di un nuovo decreto di espulsione da parte del Prefetto di Siena Renato Saccone e del relativo provvedimento di accompagnamento del Questore Maurizio Piccolotti, è stata da loro stessi accompagnata nella capitale, al Centro di Ponte Galeria.

Proseguendo l’attività investigativa, nel pomeriggio della stessa giornata, gli investigatori sono tornati nella zona.

Subito hanno notato che il giovane nordafricano che avevano visto la mattina, appena scorta l’auto della Polizia, ha cercato di far scappare nella direzione opposta due donne di colore sedute su una panchina davanti ai bagni pubblici, urlando e facendo loro dei gesti con le braccia.

Avvicinatosi poi ai poliziotti col chiaro intento di far guadagnare tempo alle due giovani, ha consegnato loro il proprio permesso di soggiorno per farsi identificare.