Carabiniere ucciso a bastonate dopo un rave party, tre assolti dall’accusa di omicidio

Il tribunale dei minori di Firenze ha assolto dall’accusa di omicidio volontario e di tentato omicidio tre giovani – due ragazzi di Mercatale di Vinci e di Empoli e una ragazza di Lastra a Signa, all’epoca dei fatti minorenni – che il 25 aprile 2011, lunedì di Pasqua, nei pressi di Sorano (Grosseto) erano presenti quando il loro amico Matteo Gorelli aggredì con un palo i carabinieri, che li avevano fermati per un controllo stradale mentre tornavano da un rave party, causando la morte, avvenuta un anno dopo, dell’appuntato Antonio Santarelli, e gravi lesioni permanenti al collega Domenico Marino.

Il tribunale ha usato la formula “per non aver commesso il fatto”.
Matteo Gorelli, unico maggiorenne, deve scontare 20 anni di reclusione, condanna confermata in Cassazione. Per l’accusa di omicidio il pm aveva chiesto 8 anni di condanna solo per uno dei tre giovani, 17enne, e l’assoluzione per gli altri due, un altro ragazzo di 17 anni e una ragazza di 16, tutte età da riferirsi all’epoca dei fatti.

Lo stesso 17enne, assolto con gli altri dall’accusa di omicidio, è stato anche assolto per un’accusa di calunnia ai carabinieri e, invece, condannato a 6 mesi per il furto dei documenti dei carabinieri – dove erano stati registrati i loro dati (reato riqualificato dalla precedente ipotesi di rapina) – e ad altri 6 mesi per spaccio di stupefacenti.

Nello stesso dispositivo il tribunale dei minori ha assolto tutti i tre imputati dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Con questa sentenza il tribunale dei minori attribuisce l’omicidio di Santarelli e il tentato di omicidio di Marino all’unico maggiorenne del gruppo, cioè Matteo Gorelli.

L’aggressione avvenne di mattina mentre i quattro giovani stavano spostandosi in auto, di ritorno da un rave party in un terreno in Maremma. Una pattuglia dei carabinieri li fermò per un normale controllo stradale. Durante le operazioni di verifica dei documenti, Gorelli prese il palo di una recinzione e colpì mortalmente Santarelli e gravemente Marino.

La ragazza all’epoca era studentessa, gli altri risultavano lavorare come carrozziere e barista.

Fonte: La Nazione
21 Aprile 2016

7 thoughts on “Carabiniere ucciso a bastonate dopo un rave party, tre assolti dall’accusa di omicidio

  1. Capisco che vi siate limitate a fare copia/incolla della velina ricevuta dalla questura (basta davvero fare ctrl+v per definirsi giornalista??), ma nell’articolo è contenuta una falsità che ne stravolge il senso e sottintende il messaggio che l’aggressione sia avvenuta in quanto i ragazzi erano frequentatori di rave e pertanto drogati e violenti.
    Si dice che essi tornavano da un rave party, ma in realtà erano stati in una discoteca fighetta perfettamente legale e non erano ancora arrivati al rave party: se il posto di blocco fosse stato davanti ai giardinetti sotto casa, l’aggressione sarebbe avvenuta ai giardinetti sotto casa, e il rave party non c’entra nulla in tutto ciò.
    Riportare così la notizia, oltre a rendere poco onore alla professione di giornalista, comporta un possibile reato di diffamazione.
    Vi chiedo pertanto di comportarvi da giornalisti e non da organi della propaganda sbirresca, correggendo l’articolo nelle parti falsificate.
    Sono certo della vostra buona fede, e che per rispetto della verità e dei lettori correggerete l’errore, grazie

    1. Non abbiamo alcun problema a pubblicare articoli di rettifica, citandone come di consueto la fonte. Ci fornisca pertanto il link ad uno qualsiasi della “decina di giornali” che hanno rettificato, e provvederemo a pubblicarne l’articolo.
      La redazione

  2. Noto ora che in fondo all’articolo riportate fonte: La Nazione.
    Ho già segnalato, per ben 3 volte, a quei sedicenti giornalisti l’articolo falso, venendo ignorato.
    Della decina almeno di giornali a cui ho segnalato la cosa, loro sono gli unici che si ostinano a mantenere la falsa pubblicazione, e sto valutando altre vie meno accomodanti per farglielo capire.
    Dimostrate di essere migliori di loro.

    1. Non abbiamo alcun problema a pubblicare articoli di rettifica, citandone come di consueto la fonte. Ci fornisca pertanto il link ad uno qualsiasi della “decina di giornali” che hanno rettificato, e provvederemo a pubblicarne l’articolo.
      La redazione

  3. Oh nessuno ha ritenuto la vicenda così importante da pubblicare un articolo di rettifica a parte, si sono limitati a correggere l’articolo.
    Ma del resto neanch’io lo pretendo: chi ha un pregiudizio nei confronti dei free party continuerà ad averlo indipendentemente dai dettagli di questo articolo; mi basta sapere che l’errore è stato corretto e che in futuro ci sarà più attenzione a riguardo per ritenermi soddisfatto.
    Solitamente dovrebbe essere compito di chi pubblica premurarsi che le notizie siano veritiere, e non mi aspettavo di dover fornire prove dall’avvenuta correzione quindi non mi sono segnato tutte le pagine che ho segnalato, comunque sono riuscito a recuperare un paio di esempi, come richiesto:
    prima https://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:www.firenzepost.it/2016/04/20/firenze-carabinieri-aggrediti-a-bastonate-a-sorano-assolti-i-tre-minori-lo-ha-deciso-il-tribunale-dei-minorenni/
    dopo http://www.firenzepost.it/2016/04/20/firenze-carabinieri-aggrediti-a-bastonate-a-sorano-assolti-i-tre-minori-lo-ha-deciso-il-tribunale-dei-minorenni/

    prima https://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:www.toscanamedianews.it/omicidio-santarelli-tre-assolti-per-omicidio.htm
    dopo http://www.toscanamedianews.it/omicidio-santarelli-tre-assolti-per-omicidio.htm

    grazie per l’attenzione e per la correzione, buona giornata

    1. Veramente non abbiamo capito cosa dovremmo correggere.
      Questo è l’articolo della Nazione che abbiamo riportato: “Il tribunale dei minori di Firenze ha assolto dall’accusa di omicidio volontario e di tentato omicidio tre giovani – due ragazzi di Mercatale di Vinci e di Empoli e una ragazza di Lastra a Signa, all’epoca dei fatti minorenni – che il 25 aprile 2011, lunedì di Pasqua, nei pressi di Sorano (Grosseto) erano presenti quando il loro amico Matteo Gorelli aggredì con un palo i carabinieri, che li avevano fermati per un controllo stradale mentre tornavano da un rave party, causando la morte, avvenuta un anno dopo, dell’appuntato Antonio Santarelli, e gravi lesioni permanenti al collega Domenico Marino.
      Il tribunale ha usato la formula “per non aver commesso il fatto”.
      Matteo Gorelli, unico maggiorenne, deve scontare 20 anni di reclusione, condanna confermata in Cassazione. Per l’accusa di omicidio il pm aveva chiesto 8 anni di condanna solo per uno dei tre giovani, 17enne, e l’assoluzione per gli altri due, un altro ragazzo di 17 anni e una ragazza di 16, tutte età da riferirsi all’epoca dei fatti.
      Lo stesso 17enne, assolto con gli altri dall’accusa di omicidio, è stato anche assolto per un’accusa di calunnia ai carabinieri e, invece, condannato a 6 mesi per il furto dei documenti dei carabinieri – dove erano stati registrati i loro dati (reato riqualificato dalla precedente ipotesi di rapina) – e ad altri 6 mesi per spaccio di stupefacenti.
      Nello stesso dispositivo il tribunale dei minori ha assolto tutti i tre imputati dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Con questa sentenza il tribunale dei minori attribuisce l’omicidio di Santarelli e il tentato di omicidio di Marino all’unico maggiorenne del gruppo, cioè Matteo Gorelli.
      L’aggressione avvenne di mattina mentre i quattro giovani stavano spostandosi in auto, di ritorno da un rave party in un terreno in Maremma. Una pattuglia dei carabinieri li fermò per un normale controllo stradale. Durante le operazioni di verifica dei documenti, Gorelli prese il palo di una recinzione e colpì mortalmente Santarelli e gravemente Marino.
      La ragazza all’epoca era studentessa, gli altri risultavano lavorare come carrozziere e barista”.

      E questa è la correzione da lei proposta: “Il tribunale dei minori di Firenze ha mandato assolti dall’accusa di omicidio volontario e di tentato omicidio tre giovani – due ragazzi di 17 anni e una ragazza di 16, abitanti nel Fiorentino, all’epoca dei fatti minorenni – che il 25 aprile 2011, lunedì di Pasqua, nei pressi di Sorano (Grosseto) erano presenti quando il loro amico Matteo Gorelli aggredì con un bastone i carabinieri, che li avevano fermati per un controllo stradale mentre tornavano da un rave party, causando la morte, avvenuta un anno dopo, dell’appuntato Antonio Santarelli, e gravi lesioni permanenti al collega Domenico Marino. Il tribunale li ha assolti ‘per non aver commesso il fatto’. I tre sono stati assolti anche dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale mentre uno dei due 17enne ha avuto condanne per furto dei documenti dei carabinieri (6 mesi) e per spaccio (altri 6 mesi). Matteo Gorelli, unico maggiorenne del gruppo, era già stato condannato e deve scontare 20 anni di reclusione, pena confermata in Cassazione”.

      Come vede la notizia viene riportata pressocchè in maniera identica.
      La Nazione aggiunge altri particolari che l’articolo da lei segnalato non riporta, né smentendoli né confermandoli.
      Cosa dovremmo scrivere noi? Che in base alla semplice comunicazione di un lettore che si firma “Verità please” rettifichiamo un articolo di un quotidiano nazionale?
      Rimaniamo a sua disposizione.
      La redazione

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