IL NUOVO CORSO RENZIANO DI BERLUSCONI. PARTITO DELLA NAZIONE GIA’ ALLE AMMINISTRATIVE?

D’altra parte, che Bertolaso sia ormai semplicemente un candidato di bandiera utile solo a togliere voti alla Meloni è fin troppo evidente. Il mancato ritiro nonostante i sondaggi impietosi la dice lunga. Se davvero Giachetti andrà al ballottaggio per pochi voti (quelli di Forza Italia che non ha voluto appoggiare la Meloni), non ci stupiremmo se Bertolaso e Berlusconi annunciassero l’apparentamento ufficiale con il candidato del Pd, in nome dell’”antigrillismo”. Le posizione sono chiare: se la Meloni non va al ballottaggio appoggia Raggi, Bertolaso invece “voterebbe per Giachetti”. Il Partito della Nazione, appunto.

Scenario pressoché sovrapponibile è quello di Torino, dove il candidato di Forza Italia Osvaldo Napoli otterrà presumibilmente meno voti del notaio Alberto Morano, prescelto da Lega e Fdi, ma saranno probabilmente i voti sufficienti a sottrarre a quest’ultimo la possibilità di andare al ballottaggio con Fassino. E qui ci immaginiamo lo scenario: Napoli e Berlusconi appoggeranno Fassino, Lega e Fdi la grillina Appendino.

In questo caso il risultato appare scontato (se Fassino non vince al primo turno, sarà ballottaggio con la Appendino) ma soltanto una variabile potrebbe scombinare i piani berlusconiani: la chiamata anti-sistema e anti-Pd che potrebbe fare breccia anche tra gli elettori di Forza Italia e quindi convincerli a votare Appendino al secondo turno, nonostante la linea berlusconiana.

A Milano, invece, la partita è tra Sala e Parisi. Centrosinistra contro centrodestra, come ai vecchi tempi. Probabilmente, il Berlusconi del nuovo corso tiferà per entrambi. Se dovesse vincere Sala non sarebbe un dramma, in caso di vittoria di Parisi invece si potrebbe ricattare meglio Renzi.

Tutto organizzato nei minimi dettagli. Ma poi ci sono le urne. Lepenismo e populismo o no, gli elettori di centrodestra, Forza Italia compresa, sanno benissimo cosa fare se vogliono scongiurare la prospettiva del Partito della Nazione. Semplicemente, fare in modo che non si realizzi alle prossime amministrative.

Roma, 27 aprile 2016

Redazione