Hanno “aperto” il cervello della Panarello. La mossa: cosa le hanno fatto alla testa

Una risonanza magnetica funzionale alla testa. In pratica, il cervello di Veronica Panarello è stata  analizzato per verificare le sue condizioni “neuro, radiologiche, morfologiche e funzionali”. L’analisi, durata circa un’ora,  è stata eseguita ieri in una struttura diagnostica nel centro di Catania. La donna, scortata dalla polizia penitenziaria, è detenuta con l’accusa di avere strangolato il figlio Loris di 8 anni. L’esame è durato poco più di un’ora. La donna era scortata dalla polizia penitenziaria.

Non erano presenti né periti, né consulenti delle parti né avvocati. I medici che hanno eseguito la risonanza non redigeranno alcun referto, ma si limiteranno a consegnare l’esito alla magistratura. L’esame era stato disposto dai periti del Gup di Ragusa, davanti al quale si celebra il processo, su richiesta degli esperti della difesa per completare la perizia psichiatrica. Le conclusioni saranno perfezionare entro il 15 maggio.

Veronica Panarello nello scorso gennaio ha accusato il suocero, Andrea Stival, di avere ucciso il bambino nella sua casa di Santa Croce Camerina il 29 novembre 2014. Secondo la donna lo avrebbe fatto per impedirgli di rivelare una loro presunta relazione, che l’uomo ha sempre negato anche davanti ai Pm che lo hanno indagato come atto dovuto.

 

Roma, 28 aprile 2016

fonte liberoquotidiano