Episodio choc in ospedale, gli asportano l’organo sano invece di quello malato

Hanno asportato il rene sano a un paziente colpito da tumore, a causa di un grave errore di cui si sta occupando dalla tarda serata di ieri anche il Rischio clinico regionale e che soltanto in mattinata è stato accertato con certezza. Uno sbaglio clamoroso che sarebbe stato dovuto, stando alle prime ricostruzioni, ad una macroscopica svista del radiologo che ha effettuato la Tac sul paziente, un lucchese di 60 anni a cui è stata data comunicazione dai medici soltanto questa mattina (29 aprile).

Basandosi sul referto dove il radiologo aveva collocato la massa tumorale sul rene destro anziché sul sinistro l’equipe di urologia del San Luca ha effettuato l’intervento ma l’esame istologico sui tessuti del rene asportato ha confermato, soltanto ieri sera, che non c’era alcun tumore sull’organo. I medici, dunque, hanno dovuto dire al paziente che è rimasto con l’organo malato.

Ricevuta la segnalazione da Anatomia patologica il risk manager dell’Asl ne ha dato comunicazione al Rischio clinico regionale, che ha avviato tutti gli accertamenti prima di ricostruire nel dettaglio. Inizialmente, nonostante le sollecitazioni, l’Asl aveva negato i fatti riferendo che non c’erano conferme. Nemmeno la procura era stata portata a conoscenza dei fatti, almeno fino alla serata di ieri.

La conferma ufficiale è giunta comunque soltanto stamani: “A seguito di corretta diagnosi di patologia renale all’ospedale di Lucca si è verificato un evento avverso nell’individuazione del lato di tale patologia”, spiega la Asl Toscana Nord. La vicenda è emersa tra il 28 e il 29 aprile, dopo gli esami istologici effettuati sul rene asportato nel corso di un intervento chirurgico di nefrectomia.