FERMATO CAMION CON CENTINAIA DI CANI IN CINA

Una corsa contro il tempo, un post diffuso sui social per radunare volontari animalisti, un camion in transito a Xi’an, capoluogo della provincia cinese dello Shaanxi, con centinaia di cani stipati in delle strette gabbie, senza acqua né cibo, in condizioni pietose, molti dei quali con ferite sanguinolenti.

L’appello è stato diramato da diverse Ong tra cui la Guardians of Chinese Animal Protection con sede in Inghilterra e la Animal Welfare Project: diversi post con tanto di video del mezzo intercettato, fotografie di cani accatastati gli uni sugli altri. Le associazioni avevano invitato chiunque fosse nella zona a raggiungere i volontari che stavano cercando di fermare il mezzo, allertando al contempo le forze dell’ordine per accertare la provenienza illegale dei cani.

A distanza di 24 ore, il lieto finale: il camion è stato fermato e il conducente risulta essere un recidivo. Sul posto sono intervenuti decine di volontari dando supporto all’operazione nella quale il mezzo è stato fermato ad un casello stradale.

I cani sono stati trasferiti in un grande magazzino e i volontari, dalle fotografie agghiaccianti pubblicate su Facebook, hanno contribuito a sistemarli, rifocillarli e a tranquillizzarli, verificando gli esemplari feriti.

Come viene sottolineato in una nota di aggiornamento la maggior parte dei cani risultavano essere stati rubati nel corso dell’anno.

Un’illegalità lampante punibile dalla legge cinese in quanto tutti i cani risultano essere di dubbia provenienza e tracciabilità e inoltre scrivono le associazioni il conducente non aveva i  documenti che certificavano la quarantena degli animali, così come  richiesto dalle normative della Repubblica Popolare.