Timbrava cartellino e andava in palestra

Il suo orario di lavoro prevedeva due turni pomeridiani alla settimana, ma molto spesso, proprio in quei giorni, si dimenticava di timbrare il cartellino. Per almeno due anni nessuno si è accorto di questa anomalia, ma una verifica delle bollature, iniziata la scorsa estate, ha messo nei guai un insospettabile dipendente del Comune di Carmagnola. L’uomo, 47 anni, è finito sotto inchiesta per truffa aggravata ai danni di un ente pubblico e nei giorni scorsi la procura di Asti gli ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Secondo il pm Delia Boschetto, che ha coordinato gli accertamenti della polizia locale, l’impiegato avrebbe frodato la macchina amministrativa omettendo «di presentarsi al lavoro nelle giornate in cui era previsto il suo rientro pomeridiano», oppure «recandosi in ufficio solo per effettuare la bollatura».Avrebbe poi inserito manualmente «orari di uscita successivi a quello previsto, facendosi in tal modo autorizzare prestazioni di lavoro straordinario». Così avrebbe percepito ingiustamente circa 7 mila 500 euro, dalla fine del 2012 a ottobre 2015, ma al momento in Comune nessuno si sbilancia: «Dare giudizi è prematuro – commenta il sindaco Silvia Testa –. I controlli li facciamo a tutela dei lavoratori, per garantire parità di trattamento. La nostra speranza è che il dipendente possa fornire una spiegazione».