Facebook, arriva la (brutta) notizia che cambia per sempre le abitudini degli utenti

Facebook, arriva la (brutta) notizia che cambia per sempre le abitudini degli utenti

Le indagini fiscali sbarcano anche su Facebook: l’utente del social network più diffuso al mondo dovrà guardarsi le spalle dall’Agenzia delle Entrate anche quando scrive un post o pubblica una foto sul proprio profilo. Un’immagine di troppo che lo vede ritratto durante una vacanza in un’isola tropicale o mentre è alla guida della decapottabile formalmente intestata alla madre, potrebbero costargli caro.

La nuova circolare emessa ieri dall’Agenzia delle Entrate (e di cui abbiamo parlato in “Evasione fiscale: nuova strategia dell’Agenzia delle Entrate”) cambia notevolmente l’approccio del fisco nelle indagini [1]. Non più solo controlli mirati alle banche dati tradizionali della pubblica amministrazione (anagrafe tributaria e dei conti correnti su tutti), ma a qualsiasi informazione comunque reperibile.

È lo stesso direttore dell’Agenzia ad ammetterlo, sulle pagine di ItaliaOggi: «Alle notizie ritraibili dalle banche dati si aggiungono quelle che pervengono da altre fonti, ivi incluse fonti aperte, per cui lo scenario informativo è ampio e variegato». In altre parole, occhi del fisco per la prima volta ufficialmente puntati su Facebook, Twitter, Instagram e tutti i canali di reperimento di informazioni come siti e giornali. «Se, con ogni probabilità, nella pratica gli 007 fiscali sono attenti anche a questi dettagli, con queste righe ora non hanno più scuse e i social diventano una fonte primaria di analisi per il contrasto all’evasione».

Ed allora, se gli occhi del funzionario di turno si soffermeranno su una foto postata qualche settimana prima da un resort di lusso, bisognerà anche chiarire con quali soldi è stata acquistata la vacanza, specie se non vi è tracciabilità della movimentazione bancaria. Del resto, si sa che auto e viaggi sono sempre stati uno dei campanellini d’allarme (insieme all’acquisto di immobili) di eventuali evasioni fiscali.