Furto in abitazione

Risultati positivi si sono registrati in seno all’attività di controllo del territorio e prevenzione dei reati messa in campo dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Trapani in occasione della festività del 1° maggio.

Infatti, al fine di garantire una maggiore sicurezza ai cittadini, con particolare riguardo alle abitazioni private, che sovente durante le festività vengono lasciate incustodite dai proprietari, è stata intensificata l’attività di controllo del territorio mediante la predisposizione di mirati servizi della Squadra Volante, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati predatori in genere e  dei furti in particolare in tale contesto  è stato tratto in arresto in flagranza di reato per furto in abitazione aggravato il trapanese G.A. classe ‘90, gravato da diversi precedenti di polizia, anche specifici in materia di reati contro il patrimonio.

Una volante della Polizia di Stato, transitando per la Via Marconi, notava, particolare alquanto anomalo, un individuo che stava trasportando una bicicletta mentre era in sella ad un’altra bicicletta. Pertanto, riconosciuto immediatamente l’individuo per G.A. soggetto già noto agli agenti di polizia per via dei suoi svariati precedenti, si procedeva a bloccarlo, al fine di avere chiarimenti in merito alla bicicletta trasportata.

Grazie alla professionalità degli operatori il G.A. confessava di avere poco prima perpetrato il furto delle due biciclette sopra dette, commesso qualche istante prima in un garage di pertinenza di un’abitazione privata. Sopra i cestini delle bici venivano, inoltre, rinvenuti anche due bidoni pieni di olio d’oliva, in merito al quale l’equipaggio della volante, a seguito del sopralluogo di furto, constatava che  il G.A. lo aveva travasato da un recipiente in acciaio anch’esso contenuto all’interno del garage, al quale aveva fatto accesso forzando la serratura della porta basculante.

Pertanto, recuperata interamente la refurtiva, questa veniva riconsegnata al legittimo proprietario. Alla luce delle risultanze investigative, il G.A. veniva condotto presso gli Uffici di polizia, ove veniva tratto in arresto nella fragranza del reato.

Ad esito del Rito Direttissimo, il G.I.P. convalidava l’operato dei poliziotti dell’U.P.G.S.P. di Trapani e al G.A. veniva applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

Roma, 5 maggio 2016