La storia che restituisce fiducia nell’umanità: derubata coppia di pensionati, poi un benefattore..

Nell’ultimo giorno di lavoro, un carabiniere consegna all’anziana derubata in corso Amedeo un assegno di 1500 euro, pari alla somma sottratta da due ladre. L’anziana è prossima agli 80 anni

C’è brutta gente per le strade, non c’è da fidarsi, ma ce n’è anche di bella. Martedì 3 maggio la signora Elsa Ballarini, vicina al traguardo degli 80 anni, è stata derubata della pensione. Una somma di 1.460 euro che sarebbe servita a festeggiare la lieta ricorrenza. Un pranzo in famiglia insieme al caro Giuseppe Cremona, 87enne di origine siciliana che da cinque anni accompagna il suo cammino, e un viaggio a due nella meravigliosa Trinacria.

Era questo il progetto, sfumato per via del furto all’uscita dalle Poste di corso Amedeo, a opera di due sconosciute che si erano avvicinate all’anziana con una scusa.
Ma lo stesso giorno in cui la notizia è stata diffusa, un “angelo” ha chiamato i carabinieri. “Voglio ridare a quei signori i soldi che hanno perso”, ha detto. “C’è una sola condizione: nessuno deve sapere il mio nome”. Poco dopo si è presentato con un assegno, importo 1.500 euro. La somma rubata, più qualche bottiglia per aggiungere gioia dopo la comprensibile amarezza.

Giovedì 5 maggio l’assegno è stato consegnato a Elsa e Pino dal luogotenente Giovanni Cammarone, pilastro del Comando provinciale al suo ultimo giorno di servizio, prescelto per il piacevole compito in virtù del generoso impegno costantemente offerto e della limpida carriera in divisa. Le coincidenze si sprecano: nell’occasione si è scoperto che la signora Ballarini appartiene alla grande famiglia dell’Arma. A tre anni era rimasta orfana del padre maresciallo, il nonno prima di lui era stato generale.