L’EGITTO CONDANNA A MORTE DUE GIORNALISTI

Il direttore del settore notizie di Al Jazeera Ibrahim Hilal, è stato condannato a morte per spionaggio da un tribunale del Cairo. Stessa sentenza anche per Alaa Sablane, un altro giornalista della tv qatariota, e altre 6 persone appartenenti allo staff dell’ex presidente Morsi: sono tutti accusati di avere ottenuto documenti legati alla sicurezza dello Stato e di averli consegnati al Qatar. Le sentenze devono però essere esaminate dal Gran Muftì (la massima autorità religiosa dell’Egitto), per la conferma si attende il 18 giugno. Tra gli imputati, in attesa di giudizio previsto per lo stesso mese, anche l’ex presidente Mohammed Morsi.

L’inchiesta per spionaggio

Secondo le indagini, l’ufficio internazionale dei Fratelli Musulmani avrebbe ordinato a Morsi e al suo staff di consegnare documenti riservati riguardanti la sicurezza e gli armamenti egiziani al Qatar. E qui entrerebbero in gioco i due giornalisti di Al Jazeera: il segretario di Morsi Amin al Serafi, uno dei condannati a morte, avrebbe consegnato la documentazione al corrispondente di “Al Jazeera” in Egitto Alaa Saplan. Il cronista si sarebbe recato nell’emirato arabo dove avrebbe incontrato il direttore del settore notizie Ibrahim Helal.