Canone Rai, la tassa occulta (da 11 euro) per non pagarlo

Pagare di più anche quando si ha diritto a non pagare nulla. Paradosso tutto italico, vittima predestinata il contribuente, che anche quando segue le regole fino alla virgola scopre che lo Stato per premio ha in serbo una sovrattassa, un extra-tariffa, insomma riesce sempre a spillargli qualche euro in più dalla saccoccia.

La scusa stavolta è il canone Rai. Renzi ha sentenziato: con la tariffa nella bolletta elettrica pagheranno meno (da 113 a 100 euro) ma pagheranno tutti. Intanto, a poche settimane dall’ invio della prima maxi-rata a luglio, da 70 euro, il caos regna sovrano, con le compagnie elettriche che dovranno fare i salti mortali per travestirsi da sostituto d’ imposta, mentre i cittadini che hanno i requisiti fanno la corsa per accedere alla finestra dell’ esenzione che scade questo lunedì. E qui casca l’ asino.

Chi scrive si trova nella fortunata condizione di risiedere a Milano ma, avendo mantenuto la residenza nella casa dei genitori in un altro Comune, di rientrare nel novero di coloro che sono esclusi dal pagamento della gabella (una buona casistica si trova sul sito dell’ Agenzia delle Entrate

http://www.agenziaentrate.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Canone+TV/Esempi+di+compilazione+TV/).

Due le strade da percorrere. Compilare il modulo di esenzione on line o optare per l’ invio cartaceo. Abbiamo scelto la seconda strada, non essendo registrati al portale delle Entrate. E sono iniziati i dolori.

In primis perché la raccomandata deve essere effettuata solamente con un plico senza busta. Ammettiamo l’ ignoranza in numismatica.