+++DICHIARAZIONE CHOC, CAMBIA TUTTO! ‘BOSSETTI E’ INNOCENTE, ECCO PERCHE’ ‘+++

Processo Bossetti, delitto Yara, Brembate, provincia di Bergamo. Siamo alle ultime fasi concitate. Venerdì, la pm Letizia Ruggeri dopo mesi e mesi di udienze si è lanciata in una requisitoria di otto ore senza terminarla. Ha bisogno di parlare ancora a lungo per chiedere la condanna all’ ergastolo dello strambo imputato. Una condanna che dal giorno dell’ arresto del muratore è considerata sicura, scontata.

Ovvio. Sul cadavere della vittima è stato trovato il Dna dell’ accusato, un frammento minuscolo che è servito, a seguito di una indagine controversa, a inchiodarlo. Già. Il Dna ormai è considerato un dogma e nessuno si sogna di contestarlo. Davanti alla scienza chi osa eccepire? Siamo tutti soggiogati dal potere delle provette, che dicono sempre la verità. Non ci passa per la testa che se la scienza è (forse) esatta, chi la maneggia rischia di sbagliare.

Nel caso di specie, l’ esame di laboratorio non si può ripetere per insufficienza quantitativa del materiale disponibile. Bisogna accettarne il primo e unico risultato che incastra Bossetti.
Ma se una analisi non è replicabile, come si fa a dire che è decisiva? Dobbiamo ritenerla esatta perché abbiamo fiducia in chi l’ ha eseguita? Assurdo. Non ha valore di prova un accertamento che non consenta una controprova. Al massimo trattasi di indizio, peraltro fragile.

Ma non è questo il punto fondamentale, a nostro parere. La requisitoria della pm, dettagliata e sicuramente pronunciata in buona fede, è lacunosa e per nulla convincente. Non risponde a quesiti importanti. Yara sarebbe stata prelevata da Bossetti davanti alla palestra dove si era recata a tarda sera.

Domanda: come si spiega il fatto che ella sia salita sul furgone del carpentiere senza opporre resistenza, senza gridare, senza attirare l’ attenzione di alcuno nella zona che data l’ ora non poteva essere deserta? Conosceva il suo adescatore e quindi ha acconsentito di buon grado ad essere ospitata a bordo del camioncino? Ipotesi da non scartare a priori.

Se le cose stanno così vuol dire che i due non erano estranei l’ uno all’ altra. Si erano già incontrati e avevano stretto una sorta di amicizia? Se diamo per buona la congettura, va da sé che qualche traccia delle loro frequentazioni dovrebbe trovarsi. Invece non si trova: non una telefonata, non un sms.

Ergo si conclude che tra l’ uomo e l’ adolescente non vi erano rapporti tali da indurre lei a non rifiutare un passaggio sull’ autocarro Iveco, che non è suggestivo quanto una Jaguar. Chiaro fin qui?