Carne di pollo, è allarme antibiotici: “Preoccupazione per la salute pubblica”

Un rapporto del Ministero della Salute rivela la presenza di livelli preoccupanti di antibiotico-resistenza nelle carni di pollo. CIWF lancia una campagna per spiegare la realtà che si nasconde dietro all’allevamento intensivo

Cresce l’allarme per il possibile grave rischio per la salute pubblica a causa degli alti livelli di antibiotici nel pollo. Un rapporto del Ministero della Salute rivela infatti la presenza di livelli molto alti e preoccupanti di antibiotico-resistenza nelle carni di pollo. CIWF (Compassion in World Farming Italia Onlus è un’associazione italiana no profit che lavora per la protezione e il benessere degli animali negli allevamenti) lancia una campagna per spiegare la realtà che si nasconde dietro all’allevamento intensivo di polli.

Altissime densità (fino a 20 polli per mq) nei capannoni, selezione genetica con patologie connesse, ridotte difese immunitarie e conseguente uso rutinario di antibiotici producono grandissime sofferenze per gli animali, gravi rischi per la salute umana e una carne più grassa e meno salutare.

LO STUDIO – Secondo il report del ministero, nei 709 campioni di pollo esaminati sono stati riscontrati i seguenti dati: il 12,69% positivi alla presenza di Salmonella spp., una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato e in Italia; il 72,92% positivi alla presenza di Campylobacter spp., la prima causa di zoonosi trasmesse dagli animali all’uomo in Europa il cui numero di casi è probabilmente sottonotificato in Italia; il 95,40% positivi alla presenza di Escherichia coli (un microrganismo commensale che vive in simbiosi nell’intestino, ma che in particolari condizioni può divenire un patogeno opportunista) e ad alte contaminazioni (81,33%) da E.