Liste elettorali: chi entra e chi esce

Dopo Fassina a Roma e Fratelli d’Italia a Milano, il Consiglio di Stato si è pronunciato anche a Torino e sostanzialmente ha ribaltato i verdetti di Commissione Elettorale e Tar. Sono infatti state quasi tutte riammesse le liste inizialmente escluse, perlomeno quelle più importanti, che ora potranno ricominciare la campagna elettorale anche se con quasi due settimane di ritardo. I candidati avranno tempo quindici giorni per convincere gli elettori distruibuendo santini e parlando ai mercati rionali.
Certo, un ritardo che non ci voleva, ma sempre meglio che essere esclusi da una scheda elettorale che a Torino cambia grafica per la terza volta.
Nel dettaglio, vediamo cosa è accaduto partito per partito