Strisce blu: per chiedere il pagamento i Comuni devono far causa

Per quanto paradossale possa essere, il Comune che voglia recuperare i 41 euro per la sosta dell’auto sugli spazi a pagamento, contrassegnati dalle strisce blu, dovrà fare una causa ordinaria (con tutti i costi e i tempi che essa impone), ma non potrà mai elevare una multa; multa che, diversamente, sarebbe di certo nulla. È questa la conseguenza del mancato adeguamento di gran parte delle amministrazioni locali alla nota del Ministero dei Trasporti del 12 maggio 2015. Ma procediamo con ordine.

Come abbiamo anticipato la scorsa settimana nell’articolo “Strisce blu: multa nulla se sosti oltre l’orario pagato”, non esiste alcuna norma, all’interno del codice della strada, che sanzioni il comportamento dell’automobilista il quale, dopo aver regolarizzato il ticket per la sosta sulle strisce blu, alla scadenza del tempo coperto dal pagamento non lo rinnovi e che, quindi, rimuova il mezzo ben oltre l’orario indicato sul ticket stesso. Tanto per fare un esempio, se Tizio paga un ticket per 10 minuti e poi torna dopo 10 ore, per la sua omissione non esiste una legge che lo punisca con una sanzione amministrativa. Come ha ammesso, infatti, lo stesso Ministero dei Trasporti l’anno scorso, si tratta di una vera e propria lacuna normativa.

Alla prevedibile protesta dei Comuni che, in tal modo, si sono visti privati di una consistente entrata, il Ministro ha fornito l’unica soluzione possibile. Due sono le vie che le amministrazioni possono intraprendere:

o i Comuni dovranno approvare un regolamento locale che disciplini le modalità di utilizzo delle aree di sosta a pagamento (in tal modo, infatti, la norma comunale colmerebbe la lacuna di quella statale, costituendo così fondamento giuridico per la validità della multa);
oppure i Comuni sono obbligati a riscuotere le somme dovute dagli automobilisti non già con il procedimento amministrativo (appunto le sanzioni per violazione del codice della strada), ma con quello civilistico tipicamente previsto per il recupero dei crediti.

Poiché però sono pochissimi i Comuni ad aver emanato il necessario regolamento locale, le multe continuano ad essere nulle. L’unico modo che l’amministrazione locale ha per recuperare il credito è quello del procedimento civile ordinario. Ma qui sta il punto.