Volo Egyptair, ecco come è caduto: due brusche virate, poi..

C’è il pescatore che, dalla sua barca sul mare a metà strada tra l’isola di Creta e le coste africane, dice di aver visto una palla di fuoco in cielo proprio nella zona dove l’aereo dovrebbe essere caduto. Ma la verità è che, nella quasi totalità degli incidenti, testimonianze come questa sono sempre risultate fuorvianti.

Ma dall’analisi dei dati di volo registrati dai satelliti risulta che l’Airbus Egyptair precipitato mentre era in volo tra Parigi e Cairo avrebbe effettuato due brusche virate prima di scomparire dai radar che lo seguivano da terra.

L’aereo, secondo quanto riferito dal ministro della Difesa greco Panos Kammenos, si trovava a una altitudine di 37.000 piedi (pari a 11.300 metri) quando ha effettuato prima una virata di 90 gradi a sinistra e poi un’altra di 360 gradi (in pratica un intero giro su se stesso) scendendo in pochissimi minuti da 37.000 a 15.000 piedi, col segnale del transponder che è andato perso quando l’aereo si trovava più o meno a 10.000 piedi (cioè circa 3.000 metri) di quota., perchè a quel punto, per l’eccessiva velocità di caduta la struttura ha ceduto e l’apparecchio si è disintegrato.

Le ipotesi di un gesto deliberato, secondo questi particolari, si fanno ancora più realistiche, anche per il fatto che dai piloti, che avevano parlato tranquillamente col controllo del traffico aereo appena 10 minuti prima, non è arrivato un segnale di qualche malfunzionamento del velivolo.