SIGARETTE, DA OGGI E’ UFFICIALE, ECCO COSA CAMBIA

Messaggi e immagini choc sui rischi legati al fumo sul 65% della superficie dei pacchetti, oltre alla scomparsa delle confezioni da dieci e delle sigarette aromatizzate. Sono questi i principali cambiamenti introdotti dalla direttiva UE con le nuove disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati, che a due anni dalla sua approvazione entra in vigore oggi (20 maggio) ufficialmente in tutta Europa.

L’obiettivo è di rendere il fumo sempre meno attraente sul piano economico (per questo si è deciso di eliminare i pacchetti da 10, meno costosi e, in teoria, più alla portata dei più giovani); sul piano del ‘gusto’ impedendo l’uso di aromi (rappresentato in particolare dalle sigarette al mentolo); e sul fonte psicologico con indicazioni dei rischi con frasi e foto choc: “provoca l’ictus”, “aumenta il rischio di cecità”, “può uccidere il bimbo nel grembo materno”. Su ogni confezione sarà anche inserito il numero verde antifumo dell’Istituto superiore di sanità (800.554.088).Scatta la tagliola anche per le sigarette elettroniche, col divieto, alla vendita online di tutti i prodotti relativi, compresi, in particolare, i contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina. Introdotto anche il divieto di vendita ai minori di 18 anni di sigarette elettroniche e di liquido di ricarica con presenza di nicotina.

L’Italia è uno dei 5 paesi che ha adottato la direttiva UE a pieno (gli altri sono Germania, Malta, Portogallo e Slovenia), mentre altri quattro l’hanno fatto in maniera parziale (Belgio, Estonia, Lituania e Regno Unito). “Abbiamo ricevuto notifiche da Irlanda e Svezia, che sono più o meno pronti. E molti altri ci stanno lavorando” specificano fonti della Commissione. “Mi congratulo con i Paesi che hanno già trasposto la direttiva, e incoraggio un’applicazione efficace delle nuove regole in tutti gli Stati membri senza alcun ritardo” ha commentato il commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis, spiegando che “il tabacco è la causa del maggior numero di decessi prematuri nell’Unione europea. 700 mila persone muoiono ogni anno per questo motivo. È come se ogni anno una popolazione più numerosa di quella maltese sparisse dall’Ue”.