A ROMA DUE CORTEI: UNO DI PERICOLOSI E VIOLENTI FASCISTI, ED UNO DI CASAPOUND

E nel frattempo cosa hanno fatto i “buoni”, i compagni di sinistra di Centri Sociali e antagonisti vari? Non riuscendo ad aggredire il corteo di Casapound per “colpa” dei poliziotti che hanno impedito il contatto fisico, hanno riversato la loro violenza, per molti abitualmente rinforzata da fumo e da alcol, prima contro tutti i manifesti elettorali di Giorgia Meloni (tanto per loro Casapound o Fratelli d’Italia sempre fascisti sono), strappati uno per uno da tutte le strade che percorrevano, come testimoniano i diversi video messi on line anche da quotidiani come il Corriere, poi circondando e quasi distruggendo un pullmino carico di turisti tedeschi, scambiandolo nelle loro coscienze obnubilate per un pullmino di “fasci” (anche qui ci sono le testimonianze video agghiaccianti, con i poveri turisti terrorizzati all’interno del pullmino, costretti a scappare per la paura di essere ammazzati), ed infine aggredendo due poveri ragazzini che passavano per caso da lì, scambiando anche loro per “fascisti”, facendoli finire all’ospedale.

Se un padre dei due ragazzini avesse visto la scena, cosa avrebbe potuto fare se non cercare di armarsi di qualcosa e difendere il proprio figlio anche a costo di ammazzare qualcuno degli aggressori? Ci risponda Renzi, ci risponda il suo pavido ministro dell’interno Alfano.
Chi sono i veri fascisti? Quelli che si riconoscono in un ideale di destra, non facendo del male a nessuno, o quelli che si chiamano compagni e sventolano le bandiere rosse cantando “Bella ciao” mentre sfasciano vetrine, bruciano auto, assaltano negozi, colpiscono a tradimento i loro avversari politici inermi?

Invece di emettere la ridicola sentenza del divieto di fare il saluto fascista, la Consulta perché non sentenzia che, come direbbe Forrest Gump, “fascista è chi fascista fa”?
Attenti, Renzi ed Alfano, attenti giudici con le toghe rosse: non c’è delitto peggiore che quello di far pensare a dei cittadini che lo Stato non li difende dagli aggressori, anzi li incentiva alle aggressioni. In quel momento quei cittadini sono moralmente autorizzati a difendersi da soli, perché la legittima difesa è un diritto sacrosanto, inalienabile, connaturato all’uomo.

Se i cittadini di Casapound allestiscono a Roma un gazebo per parlare con gli altri cittadini, e senza alcun motivo vengono aggrediti da una squadraccia di giovani di sinistra, armati di bastoni e spranghe di ferro, non avendo pietà neanche di un povero ragazzo disabile che viene mandato all’ospedale con il cranio sfondato, la reazione dello Stato sarebbe dovuta essere immediata, potente, chiara e forte, con perquisizioni domiciliari, arresti, chiusura delle sedi dei giovani violenti.
E invece non si è visto nulla. Le solite indagini, le solite parole di circostanza.

Ma fino a quando durerà la pazienza dei ragazzi di Casapound, di tutti i giovani che non si riconoscono negli ideali della sinistra, e che solo per questo si sentono – a buona ragione – discriminati e non protetti dallo Stato? Fino a quando i presunti fascisti faranno i democratici, davanti ai falsi democratici che fanno i veri fascisti? Cosa pensano Renzi ed Alfano, che la disperazione si trasformerà piano piano in paura, e farà desistere i giovani di destra dal manifestare le proprie idee? Se pensano una cosa del genere sono pazzi. Dei pazzi pericolosi per la democrazia.