Assoluzione Mori: andiamo in soccorso a giustizialisti, sanculotti e cianciminiani

Il resto dell’articolo di Lodato, è un fitto fuoco di “petitio principii”, cioè di questioni fallaci, in quanto fondate su presupposti errati. Per capire che cosa sia una “petitio pricipii”, ecco un esempio classico: «Basta osservare un pollo arrosto per sapere che i polli non sono esseri viventi», dove l’errore logico nasce nella premessa, in quanto un pollo «arrosto» è giocoforza morto in quanto arrosto, non in quanto essere intrinsecamente non vivente.

Ed ecco dunque cosa dice Lodato:

se Mori fece scappare Provenzano, ma non perché era mafioso, allora perché lo fece?”

Ma caro Lodato, NON È VERO che Mori fece scappare Provenzano, si legga bene la sentenza.

crediamo davvero che fu “normale” non perquisire il covo di Riina?”

Ma caro Lodato, sono anche i giudici a crederlo, se non lo sa. Affermano nelle sentenze che quella scelta fu motivata, fu assunta da Caselli in accordo con il ROS, il quale Caselli, sempre secondo i giudici, in quel momento sapeva bene quel che stava facendo. Perché questo non lo scrive?

crediamo che non ci sia nulla di strano nell’esistenza di quel “papello” della cui esistenza massimi rappresentanti delle istituzioni si ricordarono 16 anni dopo, grazie alle parole di quel ragazzaccio di Massimo Ciancimino?

Ma caro Lodato, prima di credere o non credere nelle stranezze di quel papello, bisogna dimostrare l’esistenza, di quel papello, e questa non risulta affatto dimostrata, come scrivono chiaramente i giudici nella sentenza. Non ha letto? Eppure sono lapidari: “la evidenziata, precaria attendibilità, anche sullo specifico tema, di Massimo CIANCIMINO non consente di individuare nelle sue dichiarazioni una conferma della esistenza del “papello”. Né soccorre l’avvenuta produzione del documento, atteso che sull’autenticità dello stesso va mantenuta ogni riserva, alla stregua dei rilievi già sopra esposti, concernenti anche la buona predisposizione del Ciancimino alla fabbricazione di documenti falsi

Poi bisognerebbe capire chi e quando, venendo ai massimi rappresentanti delle istituzioni”, si sarebbe ricordato, 16 anni dopo, dell’esistenza di qualcosa di mai visto e la cui esistenza non è mai stata provata. Siamo curiosissimi.

Della stessa idea sono i magistrati di Caltanissetta: questa Procura non utilizzerà probatoriamente” il papello di Ciancimino, poiché “non possiamo dire provata la sua reale provenienza.“