CARO SILVIO, IL MILAN E’ IL TUO SPECCHIO

Le ultime scelte di Forza Italia, dovorata da una guerra interna tra “capi” proprio perché orfana del leader di sempre, non convincono gli elettori e fanno sorridere gli avversari. Il partito crolla nei sondaggi e il centrodestra non ha più un punto di riferimento. Lo cerca ora in Salvini ora nella Meloni, ora in Alfano. Ma Berlusconi latita e i suoi possibili successori in Forza Italia sono troppo impegnati a darsi battaglia tra loro. Il partito sembra a volte in mano alla sua ultima compagna, Francesca Pascale, altre volte un surrogato di Renzi, altre ancora la versione italiana degli omologhi francesi guidati da Sarkozy o dalla Le Pen, a seconda dei momenti o di come tira il vento.
Stupiscono persino i sondaggi, che davano inizialmente Alfio Marchini, candidato sindaco a Roma, in grado di giocarsela al ballottaggio e ora con percentuali simili a uelle che aveva prima che Forza Italia scegliesse di appoggiarlo. Anzi, addirittura inferiori. Questo persché, evidentemente, con l’appoggio di Forza Italia alcuni elettori di Marchini hanno deciso di non votarlo più. In sondaggi lasciano il tempo che trovano ma l’aria che si respira è questa. Anche una “zampata” degna di un vecchio leone, una mossa che poteva esere vincente come l’appoggio a Marchini per sfidare Meloni-Salvini da una parte e Renzi dall’altra, provando ad uscirne vincitore, si potrebbe rivelare deleteria semplicemente perché Berlusconi e Forza Italia non tirano più.
Non si fanno più scelte azzeccate. Nel Milan, in politica, ma probabilmente neppure in azienda. Anche Mediaset non sembra navigare in acque tranquille.
Insomma, il Milan, non solo quello di ieri sera uscito sconfitto, ma quello di tutta la stagione che ha indignato i tifosi, è lo specchio di Silvio Berlusconi. Gli italiani che non si sono accorti degli errori in politica, si sono sicuramente accorti della difficoltà rossonera nel mondo del calcio.
E’ presto per dire che sia definitivamente tramontata l’epoca del berlusconismo, anche se sembra cosa ovvia da almeno 4 anni. Ma certe cose si capiscono vedendo il Milan, proprio perché il calcio è lo specchio della società.
I tifosi rossoneri, grati a Berlusconi per trent’anni di successi, gioie e trofei, ora si aspettano un ultimo regalo: che Berlusconi capisca che è ora di farsi da parte. Sarebbe il gesto d’amore probabilmente più bello. Ma anche un ultimo trofeo regalato alla sua squadra e ai tifosi. Avrebbe lo stesso valore.
Che arrivino i cinesi o chi altro, poco importa, è finita l’epoca di Silvio.
Alcuni segnali sembrerebbero far intendere che questo vale anche per la politica. Forza Italia e il centrodestra è nella stessa situazione dei rossoneri. Perché, caro Silvio, il Milan è il tuo specchio.

Riccardo Ghezzi

22/5/2016