La sua bimba ha un problema, la mamma denuncia: «Mia figlia umiliata in classe da insegnanti e compagni»

La denuncia di una mamma: «Mia figlia dislessica umiliata in classe da insegnanti e compagni»

È una storia triste quella che una mamma trentina ha deciso di raccontare al nostro giornale, abbattendo il muro del silenzio e fronteggiando il disagio, segnata dall’amarezza e dal dolore per le umiliazioni che la figlia, 11 anni, affetta da dislessia, ha dovuto subire durante il periodo della scuola elementare, e dalla frustrazione per il ritorno – oggi, alle medie – dello stesso odioso incubo.

«Le maestre incolpavano mia figlia di disattenzione e di grave mancato impegno, nei suoi riguardi usavano cattive maniere e brutte parole, tanto che per gli sbagli che faceva spesso sui quaderni le scrivevano “vergognati!” – racconta la signora – Verso la fine della terza elementare, nel marzo 2013, la scuola mi consiglia di sottoporla ad una visita specialistica per rilevare, tramite test e colloquio, eventuali problemi di dislessia e disgrafia. Problemi che vengono confermati, anche se aggravati da una situazione di continua svalutazione di autostima, causata proprio dalle brutte parole e dalla mancanza di sensibilità delle insegnanti.

La psicologa mi suggerisce di togliere subito la bambina da quel contesto scolastico. E così faccio. La nuova scuola adotta immediatamente le misure compensative e dispensative fornite dalla dottoressa, permettendo a mia figlia di recuperare sia sotto il profilo didattico che sotto quello umano. Gli ultimi due anni di scuola elementare sono meravigliosi: le maestre le dimostrano premura, rispettano i suoi tempi, i compagni – un’alunna in particolare – le sono molto vicini, stimolandola così a potenziare l’apprendimento e a ritrovare quella preziosa autostima persa negli anni precedenti».