TERREMOTO EMILIA: ARRIVA L’ESPOSTO CHE FA TREMARE LA REGIONE

Punti oscuri, incongruenze, errori gravi in buona o cattiva fede. Sul terremoto in Emilia del 2012 ci sono troppe cose da chiarire, tra cui presunte intimidazioni e scarsa solerzia nel rimediare ad una situazione che ha investito tanti cittadini costretti a vivere in Moduli Abitativi Provvisori, con tutte le conseguenze del caso. Ed ora è tutto in un esposto presentato dal consigliere comunale di Bastiglia, in provincia di Modena, Antonio Spica: 10 pagine e ben 430 allegati che sono un vero e proprio atto di accusa nei confronti di amministrazioni comunali e Regione. Non ci sono reati ipotizzati, ma spunti che potrebbero convincere i pm ad indagare. L’esposto è stato infatti presentato in cinque procure:  Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Roma, successivamente a Potenza poiché una persona citata nel documento pare coinvolta in una intercettazione Guidi-Gemelli.

Quali sono le accuse mosse dal consigliere comunale Antonio Spica, di Fdi? Ecco il comunicato stamp diffuso da Spica

“Il 20 maggio 2012 si è verificata una scossa sismica di Magnitudo 5.9 prima di una serie lunghissima di scosse sismiche, perdurate circa per un anno con ingenti danni agli edifici, alle infrastrutture e con decesso di un totale di 27 cittadini emiliani (22 nei crolli, tre per infarto o malore e due per le ferite riportate), in maggioranza  – ricorda Spica in un comunicato stampa – dipendenti di aziende distrutte. Crolli e perdite di vite umane son state soprattutto alla seconda scossa sismica, del 29 maggio 2012, di Magnitudo analoga. Mentre per altri numerosi terremoti italiani degli ultimi decenni, si riunì la Commissione Grandi Rischi – con il suo settore esperto di rischio sismico (da ora in poi CGR-Sismico) del Dipartimento di Protezione Civile (da ora in poi PROCIV), risulta, da una interrogazione parlamentare della 17ma Legislatura, nella seduta N. 324, Atto Sindacato ispettivo N. 3-01263 del 7/10/2014, con parziale risposta non esaustiva e da informazioni stampa che la CGR-Sismico, coordinata dal Prof. Domenico Giardini, non si sia sorprendentemente riunita nel periodo che va dal 20 maggio 2012 al 5 giugno 2012 circa, per via di una decisione incomprensibile da parte della CGR-Sismico stessa e dei vertici della PROCIV-Sismico di allora (Mauro Dolce in Primis e ci si chiede se il Capo Dipartimento PROCIV era Franco Gabrielli, attuale Prefetto di Roma prese qualche provvedimento contro di loro), che dovevano o convocarla o recepirne l’auto-convocazione di emergenza.