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Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Mondragone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, tra le Province di Caserta, Napoli, Latina e Varese, Pavia e Roma, nei confronti di 51 indagati ( 39 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 7 divieti di accesso e di dimora nei comuni delle regioni Lazio e Campania), ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, tentato omicidio in concorso, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e ricettazione tutti aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini, volte ad arginare le attività illecite, prevalentemente estorsive, eseguite dal sodalizio criminale “Gagliardi, Fragnoli, Pagliuca“, operante nel territorio mondragonese, hanno avuto inizio nel Febbraio del 2014 ed hanno permesso di cristallizzare le condotte penalmente rilevanti realizzate dagli affiliati del citato clan camorristico soprattutto ai danni di imprenditori locali e di ditte edili impegnate nella realizzazione di lavori pubblici. L’attività investigativa ha, altresì, permesso di individuare un’ associazione dedita al traffico ed alla vendita di sostanze stupefacenti (cocaina, crack, hashish e marijuana) con a capo i promotori del clan e alle dipendenze i numerosi pusher delle “piazze di spaccio” dislocate lungo il litorale mondragonese, che vede coinvolti la quasi totalità degli odierni indagati.

Nello specifico, il G.I.P. del locale Tribunale, condividendo l’intero impianto accusatorio sostenuto da questo Ufficio nei confronti degli odierni destinatari del provvedimento cautelare, ha contestato oltre ai reati associativi, ben 15 episodi estorsivi (9 consumati, 6 tentati) alcuni dei quali perpetrati attraverso atti intimidatori eseguiti anche con l’uso di anni illegali. Inoltre nel corso delle indagini è stato possibile ricostruire due tentati omicidi. In particolare sono stati individuati i responsabili del tentato omicidio, realizzato nel febbraio del 2012, ai danni di Buonocore Antonio (anche lui destinatario dell’odierna misura cautelare), il quale aveva avviato un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti senza, l’assenso del clan. Le risultanze investigative hanno consentito di accertare la responsabilità di tale delitto a carico di SBORDONE Alessandro e PAGLIUCA Achille.