MORI ASSOLTO, ESULTA GASPARRI: GIUSTIZIA E’ FATTA

L’onorevole Maurizio Gasparri (Forza Italia) in questa intervista in esclusiva per Sostenitori delle Forze dell’Ordine commenta l’assoluzione dell’ex generale dei Carabinieri Mario Mori, toccando argomenti delicati come la presunta Trattativa, l’atteggiamento della Procura di Palermo, il sistema giudiziario italiano. Un’intervista senza peli sulla lingua.

Onorevole Gasparri, dopo il primo grado è arrivata anche l’assoluzione in Appello per Mori e Obinu. Cosa ne pensa?
Non le dico quello che penso perché potrei essere querelato per diffamazione pur dicendo la verità. La parte che si può dire è che sono sconcertato per la serie incredibile di processi cui il generale Mori e i suoi principali collaboratori sono stati sottoposti in questi anni, processi poi terminati con l’assoluzione. È gravissimo quanto avvenuto e ribadisco che un giudizio compiuto comporterebbe una querela per quella che non sarebbe una diffamazione ma un’affermazione della verità.

Dopo le 1200 pagine che motivavano l’assoluzione in primo grado, la Procura avrebbe potuto evitare di ricorrere in Appello. Secondo Lei ricorrerà in Cassazione?
Già non avrebbero dovuto ricorrere in Appello. Forse ricorreranno in Cassazione perché è una scelta ideologica quella che è stata fatta nei confronti del prefetto Mori da parte di chi ha lasciato indisturbati quanti hanno invece gestito la resa dello Stato alla mafia. Mi riferisco esplicitamente a Scalfaro e Ciampi che insieme ad altri cancellarono il 41 bis per tanti mafiosi per una scelta (peraltro rivendicata da Conso, allora ministro della Giustizia) di… più che trattativa… autentica resa alla mafia.

Il pm Di Matteo ha dichiarato di non essere pentito e di ritenere che ci fossero fondati dubbi per la condanna. Cosa risponde?
Sospendo il giudizio sul pm Di Matteo per non incorrere, appunto, in una eventuale causa per diffamazione. I fatti parlano in maniera clamorosa dandogli torto. Cos’altro aggiungere?

Dopo il nulla di fatto nel processo sulla mancata perquisizione del covo di Riina e le due assoluzioni di Mori e Obinu, il processo sulla presunta Trattativa si arenerà?
La trattativa a mio avviso c’è stata, ma è stata quella fatta da Scalfaro che rimosse Nicola Amato dal vertice del Dap e che poi diede il via, attraverso l’opera del governo Ciampi, alla cancellazione di centinaia di provvedimenti di carcere duro. Conso si è preso la responsabilità davanti la commissione Antimafia, qualche anno prima della sua recente scomparsa. Ma è evidente che lì c’è stata una regia complessiva che è passata dal capo della Polizia Parisi al Presidente della Repubblica Scalfaro, che al capo della Polizia era legatissimo, fino al governo Ciampi che ha attuato quanto era stato deciso altrove. Pertanto la trattativa non è quella di Mori che la criminalità l’ha contrastata. Ma quella di alcuni politici che si sono arresi alla mafia.