ARRESTATO RAPINATORE DI FEDI NUZIALI.

Nel pomeriggio di ieri 21 maggio 2016, poco dopo le ore 19, gli uomini delle volanti, dirette dal Comm. Capo dr. TOMMASI, intervenivano in Via Morbiducci, in quanto chiamati al 113 da una coppia di coniugi italiani, che era stata poco prima aggredita e malmenata con violenza da un giovane extracomunitario.

Gli uomini della volante una volta giunti sul luogo, dopo aver rintracciato i richiedenti, fermavano il giovane extracomunitario in questione, il quale sprovvisto di ogni documento, reagiva con violenza anche nei confronti degli agenti della Polizia di Stato intervenuti, i quali sono stati colpiti con numerosi calci. Solo con fatica gli operatori di polizia sono riusciti a vincere la resistenza opposta dal giovane fermato ed a condurlo in ufficio per i necessari accertamenti di polizia.

Successivamente gli uomini della volante hanno potuto accertare, che poco prima, nel parco di Fontescodella, la giovane coppia di coniugi, era a passeggio con i propri cani quando all’improvviso è comparso un giovane extracomunitario che senza alcun preavviso ha aggredito la donna ventenne afferrandola violentemente ed immobilizzandola con una forte stretta. Il giovane straniero ha così cercato di afferrare i cani tenuti al guinzaglio dalla donna. Lo straniero ha subito dopo aggredito il marito, andato in soccorso della propria moglie, scagliandosi con ancor più violenza verso l’uomo, il quale ha dovuto subire una serie violenta di pugni e di calci, ancorchè lo stesso fosse caduto a terra. Solo le grida di aiuto di un’amica della coppia ha attirato l’attenzione di un gruppo di giovani ragazzi, presente all’interno del parco, che è corso in aiuto del malcapitato.

L’arrivo del gruppo ha convinto il giovane extracomunitario a desistere dall’aggressione ed a allontanarsi velocemente.

Nel frattempo entrambi i giovani sposi, subito dopo essersi ripresi dall’aggressione, si sono resi conto di non avere più al dito la fede nuziale e dopo una breve e vana ricerca nel parco, hanno chiamato il 113 e cercato di rintracciare il fuggitivo, dando precise indicazioni sulla via di fuga agli operatori della centrale operativa della Questura, che in tal modo hanno indirizzato l’intervento della volante verso il luogo dove si trovavano sia gli aggrediti, che poco distante l’aggressore. Quest’ultimo dopo il fermo, infatti, veniva trovato con al dito la fede nuziale del marito. Vane sono state le ricerche della fede nuziale della moglie.