Egyptair, ipotesi dagli 007 israeliani: “Bombe nella stiva”

Le ipotesi quindi si accumula, ricordando sempre più da vicino l’altrettanto drammatica strage di Ustica del 1980 che ha colpito il cuore degli italiani. Anche in questo caso i familiari delle vittime temono di non arrivare mai alla verità. I pezzi di lamiera ritrovati non dicono nulla, non sono state rinvenute tracce di esplosivo, l’esame di personale e immagini delle telecamere a Roissy non ha rivelato niente di particolare.
Arriva a questo punto in soccorso una nuova ipotesi, dall’intelligence israeliana: a provocare la scomparsa dai radar dell’aereo potrebbe essere stata un’esplosione provocata da tanti piccoli ordigni. Una nuova tecnica già utilizzata dall’Isis in occasione della tragedia dell”Airbus Metrojet russo decollato da Sharm el Sheikh lo scorso 31 ottobre. In quel caso erano morte 224 persone e l’attentato era stato rivendicato dall’Isis. La carica era stata piazzata sotto un sedile.
In questo caso però non ci sono rivendicazioni. E restano solo le ipotesi. Pure le scatole nere sono silenziosi.

Riccardo Ghezzi

25/5/2016