Libretto e atto di proprietà, cambia tutto. Ecco cosa bisogna avere in auto per essere in regola

Nonostante il passaggio al digitale, gli automobilisti potranno continuare a ottenere, su richiesta, anche il vecchio certificato di proprietà auto in formato cartaceo: è stata infatti appena annullata, dal Tar Lazio [1], la circolare dell’Aci che aveva sancito l’abolizione totale della carta a cui viene sostituta l’attestazione di presentazione formalità, senza però prevedere la possibilità, a domanda dell’interessato, del precedente documento materiale.

Con la riforma del PRA (il Pubblico Registro Automobilistico) si è prevista la soppressione del cosiddetto libretto di circolazione e l’incorporazione col certificato di proprietà di ogni autoveicolo. L’Aci, con una circolare, modificando la disciplina del PRA, ha creato però un nuovo sistema di certificazione della proprietà del veicolo, costituito da una ricevuta di avvenuto espletamento di tutte le formalità, contenente un codice di accesso per la sola visualizzazione del detto certificato di proprietà. Tuttavia, secondo la sentenza in commento, tale attestazione non è per niente idonea ad attestare lo stato giuridico del veicolo come invece un tempo riusciva a fare il vecchio e caro certificato di proprietà. Cioè, in sostanza, una semplice ricevuta di espletamento delle formalità burocratiche non può sostituire il certificato di proprietà di un autoveicolo.

In alcuni casi, secondo il tribunale amministrativo, la semplice attestazione di presentazione di formalità potrebbe non essere sufficiente alle esigenze degli automobilisti, che invece possono esigere la necessaria produzione di un valido documento di proprietà. Le “attestazioni di presentazione di formalità” non assolvono infatti alla funzione certificativa dello stato giuridico del veicolo in quanto si tratta di una semplice ricevuta delle formalità burocratiche eseguite, priva della maggior parte dei dati presenti negli archivi del PRA e solo dotata di un codice che consente di visualizzare il Certificato di Proprietà Digitale, ma non di stamparlo.