EQUITALIA: ECCO COSA ACCADE SE LA CASA E’ IN DONAZIONE

Donare un immobile per tentare di sottrarlo a Equitalia non è affatto una buona idea.

Se già in passato questa non era una mossa convincente, da qualche tempo lo è ancora di meno: con l’entrata in vigore della legge numero 132 del 6 agosto 2015, infatti, la società incaricata della riscossione che voglia far valere i propri diritti creditori su un immobile donato non ha più neanche bisogno di intentare un’azione revocatoria.

Nel nuovo articolo 2929-bis del codice civile, del resto, si prevede che se il debitore costituisce un vincolo si indisponibilità o di alienazione su un bene immobile o su un bene mobile iscritto in pubblici registri, a titolo gratuito e successivamente al sorgere del credito, il creditore che ne è pregiudicato può procedere a esecuzione forzata munito di titolo esecutivo anche se non ha preventivamente ottenuto una sentenza dichiarativa di inefficacia. L’unico limite è quello che la trascrizione del pignoramento deve essere fatta entro un anno dalla data in cui è stato trascritto l’atto.