Ricordate questo simbolo? E’ ritornato! Riecco l’incubo comunista: chi vuole resuscitarlo

Bandiera rossa, falce e martello e la sigla storica. Il Pci ritorna dopo 25 anni dalla sua chiusura, il 3 febbraio del 1991. Molti i sostenitori che non si sono mai rassegnati alla fine dello storico partito della sinistra. Tra meno di un mese ci sarà di nuovo un Partito Comunista Italiano nel quale militare e (probabilmente) da votare sulle schede, scrive il politologo Gabriele Maestri nel suo sito.

Il nome e il simbolo sono gli stessi (la grafica non è proprio identica per via di qualche dettaglio modificato), ma giuridicamente è un soggetto nuovo e anche i numeri sono diversi. Formalmente si tratta di un nuovo partito ma che riprende l’eredità di quello storico.

Dove e quando – La costituente comunista fissata dal 24 al 26 giugno al circolo Arci di San Lazzaro di Savena, a meno di 20 minuti dal luogo in cui il 12 novembre 1989 Achille Occhetto annunciò la svolta che avrebbe portato il Pci a diventare Pds. Un inizio simbolico nella stessa città, Bologna, in cui cominciò l’uscita di scena del Pci. Non a caso, lo slogan che i ri-costituenti hanno scelto è: “Un futuro grande come una storia. La nostra”.

Opposizioni – Il 18 maggio, non appena su Internet hanno cominciato a circolare le immagini del nuovo simbolo, su Facebook è nata la pagina Il nome e il simbolo del Pci non si toccano. I messaggi scritti in bacheca sono di un tenore inequivocabile: