SAVIANO, LA SCORTA NON E’ UN DOGMA

Rischia la vita? Può darsi, ma non ci sembra sia un personaggio così scomodo. Ha scritto un libro, Gomorra, che si è rivelato fortunato dal punto di vista letterario. Ha ispirato un bel film e un’ancora più bella serie televisiva. Ma dal punto di vista giornalistico non ha portato alcuno scoop: si tratta di notizia già trattate dai giornali locali e riprese da Saviano. Insomma, non c’è stato alcun valore aggiunto.
Nessun arresto o scoperta grazia a Gomorra. Di più, Saviano è stato pure condannato per plagio, per aver interamente copiato certe parti senza citare l’autore dei brani che riportava sul libro.
Davvero Saviano è come Falcone e Borsellino, o come altre persone ancora vive che tutti i giorni lottano contro criminalità organizzata e mafia rischiando la faccia e la pelle?
Forse sì, forse no. Ma riteniano sia lecito almeno chiederselo e poter avviare un dibattito su questo.
D’Anna l’ha fatto. E anche lui ci ha messo la faccia.
Perché la scorta a Saviano non è un dogma. Non è un postulato. Bisogna meritarsela.
E allora, perché polemiche? Parlarne è legittimo oltre che doveroso.

Redazione

28/5/2016