Schulz, che schiaffone alla Turchia

“La proposta della Commissione per liberalizzare i visti dei cittadini turchi è ferma sulla mia scrivania. Il Parlamento europeo non ne discuterà fino a che tutte le settantadue condizioni non saranno soddisfatte dal governo turco” ha esordito Schulz, mostrandosi assai poco conciliante. E ancora: “Abbiamo un’intesa con la Turchia, ma il governo turco non sta mantenendo la sua parte dell’accordo: sono loro che rischiano di far saltare il patto”. Schulz, a differenza probabilmente della Merkel, non ha alcuna paura che l’accordo salti nè che in virtù di questo ricominci il flusso dei migranti verso la Grecia. E spiega anche perché: “In Turchia i rifugiati siriani sono trattati bene. Ho potuto constatarlo di persona. Non voglio immaginare che il governo di Ankara si schieri dalla parte dei trafficanti di esseri umani”.
Duro anche il giudizio su Erdogan, pur espresso in toni diplomatici: “Erdogan, non dimentichiamolo, ha ricevuto un chiaro mandato elettorale. Ma sta personalizzando lo Stato turco, sta prendendo sempre più poteri e monopolizzando il processo decisionale. E questo è inaccettabile. Se la legge antiterrorismo viene strumentalizzata per eliminare l’immunità dei deputati siamo di fronte ad una alterazione fondamentale delle regole parlamentari e democratiche”.

Riccardo Ghezzi

29/5/2016