Comunali, a Roma prima Virginia Raggi (M5s), a Milano testa a testa tra Sala e Parisi. Ballottaggi anche a Torino, Napoli e Bologna

Sono arrivati all’appuntamento con le urne con un bagaglio pesante di liti e divisioni interne. E le conseguenze per il centrosinistra e il centrodestra si sono fatte vedere: il Movimento 5 stelle sfonda a Roma, con Virginia Raggi che supera il 35% e distanza Roberto Giachetti e Giorgia Meloni che si danno battaglia per conquistare un posto per la corsa al ballottaggio. A Torino il Pd con Piero Fassino è avanti, ma soffre a Milano. Questo lo scenario delineato dal primo turno delle elezioni comunali.

E c’è un altro dato da sottolineare: da Torino a Napoli, da Milano a Roma fino a Bologna, tutte le grandi città italiane si avviano al secondo turno del 19 giugno. Le eccezioni arrivano da Rimini, Cagliari, Salerno e Cosenza, dove basta il primo turno per eleggere Gnassi, Zedda (entrambi al secondo mandato), Napoli e Occhiuto. A Trieste lo spoglio inizierà solo in mattinata.

A Roma i 5 Stelle possono davvero festeggiare con Raggi che ha distaccato gli avversari, seguita da Giachetti e dalla candidata Fi-Ln Meloni che incalza a breve distanza. La candidata del Movimento di Beppe Grillo ha commentato i primi dati soddisfatta: “Il vento sta cambiando”.

A Milano Giuseppe Sala e Stefano Parisi sono divisi da una manciata di voti, ma entrambi si fermano lontani dal 50% necessario per essere eletti al primo turno: l’appuntamento è tra due settimane, quando il 10% di elettori che oggi hanno votato il grillino Corrado potranno far tendere la bilancia da una parte o dall’altra. Torino per la prima volta dopo 15 anni andrà a un ballottaggio: Piero Fassino si ferma al 40% e sfiderà la sorpresa 5 Stelle Chiara Appendino. La Appendino supera il 30% e il M5s conquista il posto di primo partito in città, battendo di un punto il Pd.