L’assedio di Draghi

Il fuoco covava sotto le polveri, ma lo spettro della helicopter money ha acceso la miccia. Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, è saltato sulla sedia sentendo che il presidente della Bce ha definito, sia pur con il suo solito filo di ironia, “un concetto molto interessante” gettare denaro dall’elicottero per stimolare la domanda e stimolare la crescita. “Un’idea che deve tornare nel cassetto accademico”, ha risposto Weidmann al Foglio. La trovata venne in mente a Milton Friedman, è stata rilanciata da Ben Bernanke, ex presidente della Federal Reserve e si riferiva alla grande depressione degli anni Trenta. A mali estremi, estremi rimedi, se le banche sono paralizzate e sono bloccati i canali tradizionali attraverso cui la moneta passa alle tasche dei cittadini, non resta che distribuire direttamente il denaro. Quando scoppia l’incendio, del resto, i pompieri fanno cadere l’acqua dal cielo.

Buttare al vento i nostri denari? Che altro si deve sentire da un italiano? Abbiamo messo nelle sue mani i nostri sudati risparmi e lui li sta distruggendo: ha portato i tassi d’interesse sotto zero, le banche non riescono a remunerare i depositi vincolati, le assicurazioni non garantiscono più le polizze vita e che fine faranno i fondi pensione? I frutti del lavoro tedesco dissolti a quale scopo, aiutare l’Italia o, peggio ancora, la Grecia? E’ la vox populi che la stampa raccoglie e rilancia.

E nel mondo politico tedesco matura una tentazione davvero traumatica, come ha scritto Der Spiegel: “Fonti del ministero delle Finanze sostengono che Berlino dovrebbe prendere in considerazione di portare la Bce davanti alla corte, per chiarire i limiti del suo mandato. In altre parole, Draghi e il governo tedesco diventerebbero avversari in processo. Una tale battaglia legale, sarebbe la prima nella storia e potrebbe condurre a una crisi istituzionale di gravità senza precedenti o a turbolenze monetarie”. Altro che Brexit, sarebbe il Germanexit. Anche per questo è poco probabile che i duellanti si spingano fino a tal punto. Tuttavia, le accuse di Wolfgang Schäuble, vanno prese molto sul serio.

Il ministro delle Finanze è giunto a sostenere che Draghi ha fomentato la crescita dell’estrema destra e di Alternative für Deutschland, il partito anti euro e anti immigrati. Il consumato leader della Cdu ha ascoltato le grida di dolore che salgono dal suo partito. Anche Michael Fuchs, consigliere economico di Volker Kauder, capogruppo della Cdu e uno dei più stretti alleati della Merkel, ha evocato lo spettro dell’estrema destra. Ralph Brinkhaus, vice capo gruppo al Bundestag, sostiene apertamente che bisogna spingere la Bce a giustificare le sue politiche. Wolfgang Münchau ha scritto sul Financial Times che “Schäuble ha ragione quando dice che i bassi tassi d’interesse conducono i votanti verso AfD.