Giovane italiana convertita all’Islam e diventata jihadista: voleva partire per la Siria

«Oh Allah ti chiedo una morte nel tuo sentiero, e ti chiedo una morte nel paese del tuo profeta…. Il Paradiso il Paradiso il Paradiso giuro che non ce la faccio ad aspettare».
Non è il proclama di un leader jihadista. E’ il post su facebook di una giovane italiana, di 30 anni, figlia di un imprenditore bresciano, evidentemente folgorata dalle sirene dell’Islam. Si è convertita, ha cominciato a indossare il niqab e scriver post ineggianti al martirio su facebook.
Complice il marito, un coetaneo tunisino che nel 2010 l’ha sposata con rito islamico e ha provato a convertirla al jihadismo. Evidentemente riuscendoci.
E’ di oggi il provvedimento del Ministero dell’Interno: espulso dall’Italia lui, indagata per arruolamento con finalità di terrorismo lei.

Digos di Brescia e polizia stavano da tempo indagando sulla coppia, controllando soprattutto i post su facebook. Alcuni scambi di battute tra i due erano particolarmente sospetti. «Io vivo qui solo con il mio corpo invece la mia anima e il mio pensiero sono in un posto molto lontano». E ancora «Che Allah ti concede Shalada (il marito, ndr) e un posto nel paradiso». Frasi alle quali il marito rispondeva: «…Dio dai la tua gloria di Mujahedin sul tuo sentiero e falli vincitori sulla terra».